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un antico test gravidanza egizio usato migliaia anni valido v3 702654

Gli egizi furono un popolo estremamente inventivo, capace di inventare molte tecnologie e di sviluppare discipline complesse come l’architettura, l’astronomia, l’agricoltura, le scienze forensi e la medicina. Molti capolavori vengono persino studiati dagli ingegneri moderni per la loro stabilità.

Alcune delle loro invenzioni vennero tramandate per migliaia di anni da diversi popoli del Mediterraneo e alcuni strumenti loro strumenti si trovano in commercio ancora oggi, come le squadre, le bilance o le livelle.

Non sono in molti tuttavia a sapere che fino agli inizi del Novecento esisteva solo un metodo che permetteva alle donne di verificare se erano incinte o meno, un metodo inventato dalle antiche matrone egiziane attorno al 2000 a.C. Esso è noto come “test di gravidanza dei semi d’orzo” e solo recentemente è stato sostituito dai moderni test di gravidanza prodotti dalle case farmaceutiche.

Si trovano le descrizioni di questo test in alcuni papiri risalenti al 1400 a.C. e per gli antichi egizi era un rito vero e proprio, che indicava alle famiglie la venuta di un’eventuale nascituro, quando la pancia della madre non si era ancora completamente sviluppata.

Il test prevedeva che la donna urinasse su due sacchetti, contenenti uno semi di orzo mentre l’altro conteneva semi di grano. Se dopo pochi giorni i cereali germogliavano, questo evento indicava che la donna era incinta, mentre nel caso non cresceva nulla ciò voleva dire il contrario.

Nel caso in cui però a germogliare sarebbe stato per prima l’orzo, la donna avrebbe portato in grembo un maschio, mentre in caso opposto una femmina.

Per quanto a noi questo test sembra solo un trucco di stregoneria, ben lontano dalla medicina moderna, uno studio effettuato nel 1963 dal National Institute of Health confermò la sua validità, chiarendo che nel 70% dei casi la previsione di questo test si rivelava corretta.

Le ragioni per cui questo test può essere ancora considerato come valido, in quelle ragioni del mondo in cui un test di gravidanza è troppo costoso per le donne, sono molteplici. Innanzitutto risulta molto meno costoso e discreto, per quelle giovani madri che vivono in contesti molto diversi da quelli considerati standard dalla società occidentale. Inoltre i biologi hanno svelato il suo meccanismo d’azione, a livello molecolare, confermando che funziona a tutte le latitudine e le tipologie di clima.

I moderni test di gravidanza si basano su proteine ​che sono in grado di legarsi ad un ormone prodotto dalle donne incinte, chiamato gonadotropina corionica umana (hCG). Nel caso in cui questo ormone è presente nelle urine della donna, lei avrà una sicurezza del 90-99% di essere incinta. Il metodo sviluppato dagli antichi egizi tuttavia si basa involontariamente sulla produzione degli ormoni sessuali femminili, gli estrogeni, che aumentano di concentrazione all’interno delle urine durante la gravidanza e sono anche in grado di far germogliare i semi di orzo e di grano.

Molto meno chiari sono i meccanismi che permettono a questo metodo di prevedere il sesso del nascituro, ma è anche vero che per quanto riguarda questo punto i semi non sono così precisi come i test moderni, che prendono in considerazione la mappatura cromosomica del feto. Mentre i test cromosomici hanno un’attendibilità che supera il 99%, il test egiziano ha un’attendibilità inferiore al 60%, tanto che gli scienziati credono che probabilmente in questo caso il test operi solo con la fortuna, essendo i generi solo due ed avendo la nostra specie – come molti animali – una leggera propensione nel produrre più femmine.

Se pensate che le meraviglie degli antichi egiziani finiscono qui, vi sbagliate. Erano anche in grado di aiutare il feto ad assumere la posizione corretta prima del parto, nel tentativo di scongiurare la morte della madre a seguito di un parto podalico (all’epoca molto rischioso) e conoscevano il parto cesareo, seppur non riuscissero ad applicarlo bene. Bisognò infatti aspettare l’arrivo dei romani affinché i medici sviluppassero degli interventi chirurgici in grado di abbassare la mortalità delle madri e dei neonati.

Oggi questa pratica è stata abbastanza sdoganata in tutto il mondo e una donna è riuscita perfino ad eseguire un taglio cesareo da sola, per partorire.



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