In una recente puntata di Mattino 4, condotto da Federica Panicucci e Roberto Poletti, si è parlato di turismo estetico e trapianti di capelli. Tra gli ospiti in studio anche Raffaello Tonon, che ha raccontato la sua esperienza con il patch cutaneo, una soluzione alternativa al trapianto tradizionale.
L’opinionista ha spiegato che il patch consiste in una sottilissima cuticola di silicone sulla quale vengono impiantati i capelli. Questo sistema, fissato con una speciale colla medica traspirante, è sicuro e dall’effetto estremamente naturale: Tonon lo utilizza da ben otto anni senza che la maggior parte delle persone se ne accorgesse.

Nel corso della trasmissione, mentre mostrava la resistenza del patch tirandolo con le mani, un piccolo pezzo si è staccato. Federica Panicucci lo ha immediatamente avvisato: “Oddio, attento che ti rimane… ecco, si è visto qualcosa, non volevo dirtelo. Si è staccato un pezzo, lì davanti sulla tempia. Io non insisterei se fossi in te”.
Tonon ha poi raccontato di aver iniziato a perdere i capelli già durante il liceo, vivendo la situazione come un vero disagio fino ai trent’anni. Temendo il rischio di rigetto, ha escluso il trapianto e ha optato per il patch cutaneo. La procedura prevede la realizzazione di un calco della testa e l’analisi dei propri capelli inviati in laboratorio, in modo da riprodurne colore e consistenza per un risultato uniforme.
La manutenzione, ha spiegato, richiede circa due ore al mese: il patch viene rimosso, igienizzato e trattato per preservarne colore e resa estetica, quindi riapplicato. Nel pacchetto annuale sono compresi due o tre patch, con una spesa complessiva che Tonon ha paragonato a quella di un pacchetto di sigarette al giorno. Prima di approdare a questa soluzione, ha ammesso di aver investito anche 3-4 mila euro in trattamenti inefficaci.