(dall’inviata Elvira Terranova) – Cinque giorni di astensione dalle udienze per “combattere pancia a terra” contro l’ormai imminente entrata in vigore della riforma che blocca la prescrizione subito dopo la sentenza di primo grado. Sia di condanna che di assoluzione. Cinque giorni di astensione “per combattere contro la giungla della disinformazione” e “del populismo giustizialista che vive di slogan, della forza violenta della menzogna”. Gian Domenico Caiazza, il Presidente dell’Unione camere penali, conclude con queste parole il congresso straordinario che si è tenuto per tre giorni a Taormina (Messina). “E’ una giungla che ci soffoca – dice nel suo intervento conclusivo al Palazzo dei congressi applaudito dagli oltre 800 delegati al congresso provenienti da tutta Italia – Sappiamo capire quando chi ci è avverso sostiene temi seri ma non possiamo tollerare che si affrontino questi temi senza sapere ci ciò che si parla”. “I rapporti di forza sono impari ma noi abbiamo idee forti e camminiamo sulle nostre idee che sono forti”, dice ancora Caiazza.

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