di Rossella Guadagnini
“Fu una scelta politica quella di andare verso la pista anarchica”. Non ha dubbi l’avvocato Guido Calvi, interpellato dall’Adnkronos, che assunse la difesa di Pietro Valpreda, anarchico che fu coinvolto nel procedimento giudiziario per la strage di Piazza Fontana, dal quale uscì poi assolto. “Nel 1969 ci furono 20 attentati in Italia: 17 di questi furono attribuiti alla cellula dei neofascisti di Treviso. Malgrado tutto ciò, quando esplose la bomba nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, le indagini furono indirizzate subito verso gli anarchici, non verso i neofascisti”.

Fonte