CAGLIARI – Tolleranza zero da parte del Cagliari contro il razzismo: il club sardo ha deciso di bandire a vita dallo stadio tre tifosi, che si erano resi protagonisti di comportamenti razzisti in occasione di gare casalinghe. Fondamentale per l’individuazione dei tifosi è stato il lavoro degli steward della Sardegna Arena.

Il precedente Lukaku

A inizio stagione, il Cagliari era finito nella bufera per i buu razzisti di parte dei suoi tifosi contro l’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku nella sfida dell’1 settembre. Dopo la denuncia del belga, il club sardo aveva espresso la propria solidarietà all’ex Manchester United e aveva spiegato di aver preso “con forza le distanze dagli sparuti, ma non meno deprecabili episodi verificatisi” e di avere “l’intenzione di individuare, isolare ed estromettere dalla propria casa gli ignoranti, anche fosse uno soltanto, che si rendono protagonisti di gesti e comportamenti deprecabili e totalmente agli antipodi dei valori che, con determinazione, il Cagliari Calcio porta avanti in ogni singola iniziativa”. Allo stesso tempo, la società del presidente Giulini aveva respinto “fermamente ogni accusa infamante e sciocchi stereotipi che non possono assolutamente essere indirizzati verso i tifosi del Cagliari e il popolo sardo”. Per quell’episodio, il Cagliari non era stato sanzionato dal giudice sportivo.



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