Soares da Costa è morto di CoronaVirus.

Proprio come l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, anche il vescovo brasiliano Henrique Soares da Costa aveva idee controverse sul Covid 19 e sul fatto che il CoronaVirus fosse legato ad un’ira divina causata anche dai matrimoni gay. L’uomo sosteneva che la pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero fosse stata scatenate dall’ideologia gender, dai diritti gay e dall’aborto.

Nonostante il signore in questione non fosse sposato con un omosessuale (per adesso non ci sono prove che dio e suo figlio lo siano) il vescovo di Palmares è morto a soli 57 anni, dopo che lo scorso 4 luglio è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Memorial São José, a Recife. Il 16 luglio le condizioni di Soares sono peggiorate improvvisamente e pochi giorni dopo si è spento. Nessuna ironia sul fatto che l’uomo sia morto proprio del virus che secondo lui era una punizione per i sodomiti, ma solo la dimostrazione che la natura non è omofoba e non fa distinzioni, a differenza di certi fan di dio. Se adesso il vescovo si trova a fianco della divinità in nome della quale ha discriminato milioni di persone, sicuramente saprà di aver speso decenni a vomitare ca**ate, anni che avrebbe potuto impiegare in maniera più sana.

“Non importa quello che vi dicono sugli omosessuali. Dal punto di vista naturale e anche religioso si tratta di un’anomalia, di una ferita. Dio ha creato uomo e donna per stare insieme. – dichiarò il vescovo brasiliano – L’amore fisico è solo all’interno del matrimonio e il matrimonio si può fare tra un uomo e una donna, punto e basta, il resto sono bugie. […] La lobby gay è aggressiva, si tratta di militanza anti cristiana, sono pericolosi”.

Fonte:Gayburg



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