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Il decisore politico può anche agire a favore della scuola senza necessariamente attingere soldi dall’erario: ci sono dei provvedimenti che possono essere realizzati a costo zero”: così questa mattina Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, in vista della Legge di Bilancio che Governo e Parlamento si apprestano ad approvare.

“Il nostro Ufficio Studi ha calcolato che è necessario almeno un miliardo da destinare al solo comparto Istruzione – spiega il presidente – ma vi è anche la possibilità di introdurre sensibili miglioramenti al sistema scolastico senza spendere soldi: uno di questi è il ritorno al doppio canale di reclutamento, con assunzioni in ruolo da GPS su scorrimento da Graduatorie ad esaurimento senza più candidati; bisognerebbe anche confermare nei ruoli tutti i docenti già assunti con riserva che hanno superato anno di prova e reintegrare i licenziati; come si potrebbero prorogare le deroghe ai vincoli sulla mobilità per i 43 mila docenti neo-assunti; infine, tra i provvedimenti che non comportano spese c’è anche l’integrazione delle graduatorie dell’ultimo concorso straordinario con 20 mila candidati per i ruoli già pronti allo scopo dopo essere stati selezionati”.

Il miliardo specifico per il comparto Istruzione, invece, viene rivendicato dall’Anief per finanziare e potenziare nel 2024 l’organico aggiuntivo per questo intervento servirebbero 300 milioni di euro; poi è necessario allargare la Carte dei docenti da 500 euro annuali anche ai supplenti con 180 giorni svolti 250 milioni; servirebbe migliorare l’Agenda per il SUD ulteriori 50 milioni con posti aggiuntivi di docenti e personale Ata; come servirebbe cancellare oltre 70 mila posti in deroga su sostegno portandoli in organico di diritto altri 250 milioni e potenziare, infine, i docenti orientatori e tutor 150 milioni.

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