Nella settimana 22-28 luglio, rispetto alla precedente, i numeri del contagio da Covid 19 sono tornati a crescere: +23% di nuovi casi, +361 “attualmente positivi” e, per la prima volta dopo mesi di costante riduzione, incremento dei pazienti ricoverati con sintomi (+2,3%) mentre continuano a diminuire quelli in terapia intensiva (-18,4%). E’ quanto emerge dall’ultimo monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe di Bologna.

Il matrimonio a Enna

Uno degli ultimi focolai segnalati arriva dalla provincia di Enna. Una novantina di persone che hanno partecipato a una festa di matrimonio a Nicosia sono sottoposte a quarantena dopo la notizia che uno degli invitati che vive e lavora in Germania è risultato positivo al Covid 19 ed è stato ricoverato in ospedale al suo rientro dall’Italia. Tutti gli invitati saranno sottoposti a tampone nelle prossime ore mentre si stanno accertando i contatti che hanno avuto da sabato 26 luglio, data del matrimonio.

Il centro di accoglienza a Treviso

In provincia di Treviso, dopo le tre positività emerse tra i migranti, è stato completato lo screening al Centro di accoglienza dell’ex Caserma Serena di Casier. Sono stati eseguiti 315 tamponi – 293 sui migranti e 22 sugli operatori – che hanno evidenziato 129 positività tra gli ospiti. I positivi, tutti asintomatici, sono stati immediatamente isolati all’interno della struttur, ma la quarantena è estesa anche ai  negativi.

Nel quadro di un incremento dei nuovi casi (1.736 contro i 1.408della settimana precedente, a fronte di un aumento del 10,4% del numero di tamponi diagnostici) segnalato da Gimbe, ci sono variazioni regionali: solo in 6 regioni i casi sono in riduzione, in tutte le altre sono in aumento.

Crescita  moderata in Emilia-Romagna (+70), Provincia autonoma di Trento (+65) e Campania (+56), netta riduzione in Veneto (-73). Parametrando i nuovi casi alla popolazione residente, tra le regioni che fanno registrare il maggior incremento per 100 mila abitanti, svetta la Provincia autonoma di Trento (13,86), seguita da Valle D’Aosta (7,96), Emilia-Romagna (7,56), Molise (7,53) e Basilicata (7,28).

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