Zona gialla e regole del Super green pass subito, senza aspettare il 6 dicembre. Oggi il ministro della Sallute Roberto Speranza potrebbe sancire il passaggio in zona gialla di alcune regioni con una prima conseguenza legata alle norme più consolidate: tornerebbe l’obbligo di mascherina all’aperto. Riflettori puntati sul Friuli Venezia Giulia e sulla provincia di Bolzano, mentre il Veneto scommetta sulla permanenza in zona bianca. Friuli Venezia Giulia e Bolzano non solo potrebbero lasciare la zona bianca da lunedì 29 novembre, ma potrebbero anticipare – rispetto al 6 dicembre – l’adozione delle misure previste dal decreto che istituisce il Super green pass. Il Friuli in particolare potrebbe giocare d’anticipo. Il Super green pass consentirebbe ai vaccinati e ai guariti di accedere ad attività precluse ai non vaccinati: ristoranti, bar, stadi.

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FRIULI VENEZIA GIULIA E BOLZANO

A quanto apprende l’Adnkronos, è infatti in corso un’interlocuzione con il governo per verificare la possibilità di rendere efficaci prima le misure che nel resto dell’Italia saranno operative dal prossimo 6 dicembre al 15 gennaio. Nella regione nelle ultime 24 ore si sono registrati 845 contagi, con 4 morti, mentre sono 249 i pazienti ricoverati in altri reparti e 28 in terapia intensiva. “Misure più restrittive, dunque, da lunedì – fanno sapere dalla Regione all’Adnkronos – con l’obiettivo poi di allentare le maglie per i vaccinati e i guariti”. Nella provincia di Bolzano, altri 547 positivi. Registrati 2 morti, che portano a 1.235 il totale delle vittime.

Il Friuli Venezia Giulia supera entrambi i parametri soglia per terapie intensive e ricoveri ordinari e la provincia autonoma di Bolzano è a rischio, con elevati valori di incidenza dei contagi e la quota più bassa (64,3%) di persone che hanno completato il ciclo vaccinale, come emerge dalla 75esima puntata dell’Instant Report di Altems, l’Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica, su Covid-19 in Italia.

VENETO AGGRAPPATO ALLA ZONA BIANCA

Il Veneto sfonda il tetto dei 2.000 contagi quotidiani.L’indice Rt è pari a 1,35 mentre l’incidenza è 226,1 su 100.000. L’occupazione dei posti letto è al 7% per le terapie intensive e al 6% per l’area medica. “Il Veneto continua ad essere zona bianca – dice il governatore Luca Zaia – ma la situazione delineata dal report quotidiano richiede una riflessione importante. L’impatto delle vaccinazioni sta garantendo la tenuta sul fronte del numero dei pazienti ricoverati ma la cosa certa è che siamo di fronte ad un lento e inesorabile incremento del contagio con proiezioni importanti rispetto alla crescita”.

SPERANZA: “VENERDI’ LE ORDINANZE”

“Siamo ancora dentro una sfida impegnativa che riguarda tutto il mondo. I numeri del nostro Paese sono cresciuti in queste ultime settimane e richiedono ancor maggiore cautela e attenzione”, dice Speranza in un collegamento video con il congresso dei Chimici e Fisici.

“Il governo, con il decreto approvato in Consiglio dei ministri ha fatto ulteriori scelte per affrontare al meglio questa fase. Sono giorni particolarmente delicati perché abbiamo appena finito di approvare un decreto e” venerdì 26 novembre “sarà un giorno comunque importante perché avremo le ordinanze che tradizionalmente si fanno il venerdì e quindi” giovedì “è una giornata di analisi dei dati come sempre avviene”.

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