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lunedì – 15 Dicembre 2025

Zes Unica nelle Marche: opportunità per l’economia regionale

L’estensione della Zona Economica Speciale (Zes) alle Marche è un passo positivo, ma deve essere integrata all’interno di una politica industriale a lungo termine per rilanciare l’economia regionale. Questa affermazione è di Roberto Cardinali, presidente di Confindustria Marche, in seguito all’approvazione finale da parte della Commissione bilancio della Camera dei Deputati.

Cardinali sottolinea l’importanza di un approccio pianificato che favorisca gli investimenti in una regione in fase di transizione. La Zes dovrebbe agire come un moltiplicatore di valore e non solo come un incentivo fiscale. È fondamentale creare le condizioni che massimizzino il numero di aziende pronte a investire, coinvolgendo anche imprese esterne.

Uno dei punti critici è la necessità di collaborare tra istituzioni e associazioni di categoria per garantire un uso efficace delle risorse disponibili nella prima fase. La Zes non riguarda solo incentivi fiscali, ma anche la semplificazione delle procedure, elemento altrettanto importante.

Cardinali fa riferimento anche alla “Carta degli aiuti”, suggerendo di rivederla, poiché attualmente 101 comuni sono esclusi. È in corso un dialogo con la Regione per ampliare l’accesso al credito d’imposta, senza creare disparità tra i territori.

Per quanto riguarda l’impatto della Zes, non sono ancora disponibili stime precise. La loro realizzazione dipenderà dal numero di imprese che accederanno ai benefici fiscali, ma è certo che ci saranno più investimenti e sviluppo delle filiere.

Infine, si evidenzia la necessità di una ricerca di lungo periodo per il futuro delle Marche, promuovendo costanti confronti tra istituzioni e imprese. La Regione ha già manifestato l’intenzione di avviare un tavolo tecnico su questo argomento.

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