Volodymyr Zelensky prosegue il suo tour europeo in uno dei momenti più delicati dall’inizio dell’invasione russa. Dopo le tappe a Londra e Bruxelles, il presidente ucraino è arrivato in Italia per una doppia tappa simbolica e politica: in mattinata il colloquio con Papa Leone XIV a Castel Gandolfo, nel pomeriggio l’incontro a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni.
La giornata romana di Zelensky arriva al termine di due tappe decisive. A Londra, ha incontrato il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. A Bruxelles, ha visto il segretario generale della Nato, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
A Castel Gandolfo, Zelensky è stato ricevuto da Papa Leone XIV a Villa Barberini. Il colloquio, riservato, è durato circa mezz’ora. I due si sono affacciati insieme dal balcone della residenza, salutando giornalisti e fotografi senza rilasciare dichiarazioni. La Sala stampa vaticana ha sintetizzato i contenuti del confronto: al centro, la guerra in Ucraina e la ricerca di una “pace giusta e duratura”. Papa Leone XIV ha ribadito “la necessità di continuare il dialogo” e ha espresso un “pressante auspicio” perché le iniziative diplomatiche in corso possano portare a un esito concreto sul fronte del negoziato.
Zelensky ha invitato il Papa a visitare l’Ucraina, sottolineando quanto Kyiv considera cruciale il ruolo morale di Leone XIV e della Santa Sede. Il presidente ha ringraziato il Pontefice per le “costanti preghiere per l’Ucraina e per il popolo ucraino” e per i ripetuti appelli a favore di “una pace giusta”.
A Palazzo Chigi, Zelensky è stato accolto da Giorgia Meloni, con cui ha discusso della situazione in Ucraina e del percorso di pace. La linea di Roma resta quella di una “pace giusta e duratura” fondata sull’unità di vedute tra partner europei e Stati Uniti. Meloni ha ribadito l’impegno italiano sul piano militare e ha annunciato la spedizione di “forniture di emergenza a sostegno delle infrastrutture energetiche e della popolazione”.