L’associazione: “Accendere faro su irregolarità, favoritismi e connessioni tra concorrenti, autori/produttori e giudici”

'X Factor', Codacons:

Dopo la cacciata di Morgan da ‘X Factor’ e le ultime dichiarazioni dell’ex giudice in merito a presunte connessioni tra concorrenti, autori/produttori e giudici del programma torna a intervenire il Codacons, che anticipa all’Adnkronos che presenterà una nuova istanza a Sky e Agcom. “Il quadro che Morgan sta rendendo pubblico, è evidente, va preso con assoluta serietà e valutato con attenzione -spiega il Codacons- Nel caso fossero confermati alcuni degli elementi forniti dal cantautore milanese (la presenza di professionisti in un programma per emergenti, l’intervento di noti autori per gli inediti e le commistioni tra giudici e concorrenti di cui ha parlato nei giorni scorsi), ci troveremmo di fronte a un quadro che sicuramente non sarebbe gradito a chi segue con passione il programma aspettandosi, in buona fede, volti emergenti e autentiche novità”.

L’Associazione, che seguita a non voler entrare nel merito della decisione di Sky Italia e Fremantle Italia riguardo l’allontanamento di Morgan, “non può che chiedere all’azienda e all’Autorità deputata alla vigilanza sulle telecomunicazioni di accertare quanto denunciato da un soggetto che evidentemente è ben informato sulle meccaniche sottese alla trasmissione (X Factor) che ha appena abbandonato”, prosegue il Codacons. “Proprio alla luce della sua denuncia e nell’esclusivo interesse dei telespettatori ci vediamo di nuovo costretti a intervenire affinché sia fatta chiarezza circa le ultime accuse lanciate da Morgan alla produzione di X Factor, dopo quelle già pubblicamente condivise e relative a possibili
irregolarità, favoritismi e discriminazioni a danno di alcuni concorrenti del programma, oltre che all’eccessivo utilizzo commerciale degli artisti in gara per pubblicizzare prodotti e marchi”.

Per questi motivi, “le ultime questioni sollevate da Morgan saranno portate con una apposita istanza all’attenzione dell’Autorità per le comunicazioni, in modo da garantire a chi segue il programma la massima tutela e salvaguardia possibile”, conclude il Codacons.

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