Il Tribunale del Lavoro di Parma ha condannato il Teatro Due e un suo regista a risarcire due attrici per molestie e violenze sessuali. Il Centro Antiviolenza interviene sulla sentenza, sottolineando che la violenza sessuale contro le donne è un fenomeno diffuso e radicato nella cultura dello stupro. Secondo un’indagine, il 20,8% delle donne ha subito una forma di violenza sessuale, mentre solo una parte minoritaria sceglie di rivolgersi all’autorità giudiziaria.
La maggioranza delle violenze è commessa da uomini conosciuti, come partner, colleghi o datori di lavoro. Tuttavia, le politiche governative spesso affrontano il problema con un’ottica securitaria o lo strumentalizzano per fare propaganda contro l’immigrazione. La violenza sessuale avviene spesso in luoghi che dovrebbero essere sicuri, come ospedali e teatri, e viene agita nelle relazioni segnate da squilibri di potere.
Nella regione sono emersi due casi di violenza sessuale in pochi mesi, entrambi commessi da uomini con ruoli di potere. Denunciare è stato estremamente difficile per le vittime. La sentenza del Giudice del Lavoro di Parma è un passaggio importante, in quanto riconosce la verità conosciuta dalle donne e rompe il silenzio sulla violenza. Il Centro Antiviolenza sottolinea l’importanza di essere vicine alle donne e garantire loro sostegno, e ribadisce l’impegno quotidiano nel sostenere le donne e contrastare la violenza strutturale.