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martedì – 16 Dicembre 2025

Vini delle Marche: verso una nuova era

Il patrimonio vinicolo delle Marche si fonda non solo sul Verdicchio, ma anche sui grandi rossi, una nicchia in espansione nonostante alcune fluttuazioni nel mercato. I rossi hanno avuto difficoltà a causa di fattori climatici, ma ora ci sono segnali di risveglio grazie a una nuova strategia di posizionamento. L’Istituto Marchigiano di Tutela Vini rileva una ripresa dell’export e un miglioramento del posizionamento sul mercato.

I produttori marchigiani hanno messo in moto una macchina di investimenti in promozione e marketing per sostenere l’alta qualità dei prodotti e conquistare nuovi mercati. L’obiettivo principale è mantenere il posizionamento dei vini premium, che resistono meglio alle flessioni generalizzate. I vini rossi di riferimento, come il Rosso Conero, il Rosso Piceno e la Lacrima di Morro d’Alba, contribuiscono all’immagine enologica della regione e sono richiesti sui mercati internazionali.

Altri vini rossi degni di nota sono la Vernaccia di Serrapetrona Docg e i vini della zona I Terreni di Sanseverino Doc. Gli Stati Uniti, la Germania, il Regno Unito, il Giappone, il Canada e i Paesi Bassi sono tutti mercati importanti per l’export dei vini marchigiani. In particolare, il Giappone registra una crescita notevole nell’importazione dalle Marche, mentre l’intera Asia rappresenta un mercato da esplorare ulteriormente.

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