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venerdì – 23 Gennaio 2026

Via libera del Senato alla manovra di bilancio

Il Senato ha dato il via libera alla manovra, che ora passerà all’esame della Camera. I voti a favore sono stati 110, con 66 voti contrari e 2 astenuti. In precedenza, l’Aula di Palazzo Madama aveva approvato la fiducia posta dal Governo sul maxiemendamento, con 113 voti a favore, 70 contrari e 2 astenuti.

Prima della riunione per il voto, alcuni cartelli con la scritta “Meloni voltafaccia” sono stati sollevati dal PD, ma il presidente di Palazzo Madama, Ignazio La Russa, ha chiesto di procedere con la votazione nonostante le proteste. La manovra, che vale 22 miliardi di euro, ha avuto un percorso accidentato a causa di frizioni, negate dagli interessati, tra il vicepremier Salvini e il ministro dell’economia Giorgetti.

Il capo della Lega, Matteo Salvini, ha derubricato le tensioni come invenzioni giornalistiche, definendole “Fantasy”. Il ministro dei trasporti ha rimandato il tema del decreto armi per l’Ucraina al senatore Claudio Borghi, che ha messo più volte a rischio la stabilità del Governo con le sue battaglie e sabotaggi.

La commissione Bilancio del Senato ha stralciato cinque misure dall’emendamento, tra cui quella che prevedeva l’esonero dal pagamento degli arretrati ai lavoratori sottopagati per gli imprenditori condannati. Il ministro dell’Economia, Giorgetti, ha definito la manovra “prudente” e ha affermato che il Paese si presenta “a testa alta” in Europa e nel mondo grazie a questo tipo di politica. Ha anche sottolineato che il Governo è intervenuto su questioni considerate impossibili, come la tassazione degli aumenti contrattuali e dei salari di produttività.

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