Tra l’insorgere dell’epidemia, nel maggio 2022, e la fine dello stesso anno, il virus Mpx, prima chiamato Monkeypox o vaiolo delle scimmie, ha colpito oltre 82mila persone in tutto il mondo. Dopo che lo scorso febbraio l’Organizzazione Mondiale della sanità aveva accolto la raccomandazione del Comitato di emergenza per il Regolamento sanitario internazionale di classificare ancora Mpox come “emergenza sanitaria pubblica internazionale”, si muove ora l’Unione europea che ha stanziato cinque milioni di euro a favore del Consorzio Verdi, coordinato dal Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova e dalla Fondazione Penta Ets, per studiare l’impatto del virus sulle popolazioni a maggior rischio di infezione o malattia grave, come le persone con Hiv, le donne in gravidanza e i bambini.

Mpox, incidenza in calo

Il vaiolo delle scimmie è stato registrato in 110 Paesi che hanno rilevato casi, in 103 dei quali la malattia non è endemica. Attualmente l’incidenza di nuovi casi di infezione da mpox è molto bassa, tuttavia la sua rapida comparsa lo scorso anno ha messo ulteriormente sotto pressione sistemi sanitari già in difficoltà dopo i tre anni di pandemia, e ha inoltre evidenziato la necessità di essere preparati per future infezioni con potenziale epidemico. Tuttavia l’Oms ha rilevato la necessità di sostenere gli sforzi per la sorveglianza, la prevenzione e la cura; vaccinare le popolazioni ad alto rischio; migliorare l’accesso equo alla diagnostica, ai vaccini e alle cure per tutti coloro che ne hanno bisogno e continuare a combattere lo stigma e la discriminazione e garantire il rispetto dei diritti umani.

Il Consorzio Verdi

La scelta del Consorzio Verdi è dovuta alla varietà di competenze scientifiche dei suoi membri. Istituito nel 2021 con il coordinamento del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova, Verdi è una collaborazione internazionale che riunisce ricercatori per studiare il potenziale impatto delle nuove varianti di SARS-CoV-2 nelle donne in gravidanza e nei bambini. Il Tavolo di lavoro del progetto verrà allargato per includere reti e associazioni di pazienti che si occupano di mpox e infezioni a trasmissione sessuale.



Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *