“Vogliamo arrivare a 60mila vaccinazioni al giorno. In questo momento però le dosi che ci vengono fornite ci permettono di fare al massimo 23-25mila somministrazioni. Ecco perché non siamo in grado di fornire previsioni su quando passeremo a vaccinare le altre fasce di popolazione, a partire dai 50enni. Motivo per cui il presidente Michele Emiliano ha chiesto al commissario straordinario per l’emergenza Figliuolo di fornire una pianificazione mensile delle consegne di vaccini. Solo così prima dell’estate avremo messo in sicurezza la maggior parte della popolazione”.

Mario Lerario, responsabile della Protezione civile regionale 

A Mario Lerario, capo della Protezione civile, la Regione ha dato il compito di migliorare l’organizzazione della campagna vaccinale. Un cambio voluto per mettere mano ai tanti disagi e problemi sorti nei giorni scorsi negli hub vaccinali e per passare da una somministrazione per categorie di popolazione a una di massa.

Perché ora questo cambio di strategia?

“Stiamo entrando in una nuova fase della strategia vaccinale, quella di massa, e per questo si è ritenuto di affiancare al sistema sanitario la struttura della Protezione civile nell’attuazione della strategia, che notoriamente si occupa di supporto logistico nella gestione di grandi eventi emergenziali e di massa. L’obiettivo condiviso è quello di vaccinare il più ampio numero di persone nel più breve tempo possibile, tenendo conto della disponibilità delle dosi vaccinali, e limitando per quanto possibile i disagi”.

È stato il commissario straordinario Figliuolo a chiedere un cambio della strategia vaccinale?

“La strategia vaccinale è unica a livello nazionale e declinata su tutto il territorio dalle Regioni. Si procede per fasce d’età, partendo da chi è più grande, e per fragilità. Il commissario Figliuolo, nell’ottica di condurre la campagna vaccinale secondo una logica di tipo pull, ha introdotto un target per ogni Regione in base agli approvvigionamenti programmati: la Puglia da oggi e sino al 22 aprile deve somministrare 20.777 dosi giornaliere e 145.440 settimanali. E questi target li stiamo rispettando pienamente. A breve, tuttavia, occorrerà scalarli, per arrivare a nuovi target (40.000 e poi 60.000) con l’obiettivo di arrivare prima dell’estate a vaccinare la maggior parte della popolazione. Ci sono state difficoltà legate alla raccomandazione sul vaccino Astrazeneca, con Aifa che ha indicato come preferenziale lo stesso per gli over 60 senza fragilità. Questo ha ingenerato disorientamento nella popolazione. Non è stato facile gestire in corsa questa rivoluzione. Ma ci siamo riusciti”.

Bari, nell’hub della Fiera le vaccinazioni dei 79enni: “Finalmente, è come un 25 Aprile”


C’è chi ha definito questo cambio come una sorta di commissariamento dell’attività dell’assessore Pierluigi Lopalco. È così?

“Niente di più errato, la Protezione civile regionale entra in campo in questa fase perché bisogna gestire la parte logistica legata alla vaccinazione di massa che è appena iniziata. L’assessore Lopalco e il Dipartimento Salute guidato da Vito Montanaro hanno sempre avuto ed hanno tuttora la competenza sanitaria esclusiva e di coordinamento di tutte le Asl sotto l’aspetto sanitario”.

Quali i compiti che hanno affidato alla Protezione civile? E quali le forze in campo?

“Dobbiamo interfacciarci con la struttura del Commissario straordinario per l’Emergenza, coordinare le azioni per mezzo dei Nuclei operativi aziendali e monitorare l’andamento della campagna vaccinale della Regione”.

Vaccini, a Bari la coda infinita di Pasquetta: “Ore di attesa sotto il sole”


Quanti sono al momento gli hub vaccinali presenti in Puglia e quante le persone che materialmente stanno effettuando le somministrazioni?

“Oggi ci sono 11 hub, che stoccano e distribuiscono i vaccini provenienti dal Commissario, 87 centri vaccinali provinciali su tutto il territorio, dalla provincia di Foggia a quella di Lecce, che sono stati allestiti e sono pronti per accogliere la popolazione target. A questi si aggiungono altri centri vaccinali territoriali legati alle attività degli altri operatori coinvolti nella campagna vaccinale”.

Davanti ai centri vaccinali ci sono state diverse segnalazioni di 70enni che avevano confermato la loro adesione alla vaccinazione ma che giunti sul posto hanno dovuto fare la fila insieme alle altre persone che si erano presentate su richiesta a sportello e senza adesione. Dovrete affrontare anche questo problema.

“Il problema è stato circoscritto all’hub Fiera del Levante e risolto in poche ore. La situazione già a partire da questa mattina (ieri) era ordinata, pur rimanendo alte le somministrazioni. Chi ha aderito tramite la piattaforma La Puglia ti vaccina, numero verde o farmacup ha un accesso prioritario”.

Proprio in Fiera abbiamo assistito a difficoltà nella distribuzione dei vaccini, con scorte andate esaurite in mattinata e gente che ha dovuto attendere l’arrivo di altre fiale nel pomeriggio.

“Attenzione, la difficoltà non è nella distribuzione, bensì nella disponibilità delle dosi che arrivano da Roma. Dosi che arrivano mediamente una volta alla settimana, ma senza sapere con anticipo quante ne arriveranno la volta successiva. In una lettera inviata al generale Figliuolo, il presidente Emiliano ha chiesto che possa esserci una pianificazione almeno mensile, e non settimanale, delle consegne delle dosi. Se avessimo queste informazioni, disagi come quello avvenuto in Fiera non dovrebbero ripetersi più”.

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *