Un professore di italiano tra i dieci migliori professori del mondo. Carlo Mazzone, 55 anni di Ceppaloni, docente di informatica a Benevento, è il primo italiano a riuscire ad arrivare nella decina di finalisti che cercheranno di aggiudicarsi il Global Teacher prize. Il premio,  giunto alla sesta edizione, in collaborazione con l’Unesco,  e creato dalla Varkey Foundation,  ha visto quest’anno sfidarsi 12mila insegnanti di 140 paesi per aggiudicarsi il milione di dollari in palio che dovranno essere spesi in progetti per la scuola.

“Io vorrei usare quei soldi per aiutare gli studenti a diventare imprenditori di loro stessi, per  combattere l’abbandono scolastico che al sud è drammatico. Perché per ogni ragazzo che abbandona gli studi, si perde un pezzo di futuro”, dice Mazzone che da giovane era considerato la pecora nera di casa. Figlio e fratello di docenti, insegnanti, presidi, amanti di greco e latino, lui disdegnava le materie umanistiche. Voleva fare lo scienziato, amava l’elettronica, tanto da iscriversi di nascosto a radio Elettra leggendosi i fascicoli di nascosto, come giornalietti proibiti. Mancando volumi sulla sua materia, sui computer, negli anni ha cominciato a scriverli basandosi sulla sua esperienza prima nelle aziende e poi in classe, organizzando le lezioni in pratiche sfide tra gruppi di alunni per creare progetti. E molti sono stati premiati in concorsi europei.

Fra i top 10 con Carlo Mazzone anche gli insegnanti Jamie Frost (Inghilterra), Mokhudu Cynthia Machaba (Sudafrica), Leah Juelke (Stati Uniti) e Yun Jeong-hyun (Corea del Sud).  La premiazione via web causa Covid avverrà il 3 dicembre a Londra dal Natural History Museum,  verrà anche annunciato anche un riconoscimento ad un eroe, che si è spinto oltre per far sì che i giovani continuino ad imparare durante la pandemia.
“Il Global Teacher Prize è stato infatti creato per mettere in luce l’importante ruolo svolto dagli insegnanti nella società. Rendendo note migliaia di storie di eroi che hanno trasformato la vita dei più giovani, il premio mira a mettere in primo piano l’eccezionale lavoro degli insegnanti in tutto il mondo, quest’anno, più che mai, abbiamo visto gli insegnanti andare oltre per far sì che i giovani continuassero a imparare in tutto il mondo”, ha sottolineato Sunny Varkey, imprenditore e filantropo che ha creato il premio.
Sulla stessa linea l’Unesco. Le congratulazioni al professore di Ceppaloni le ha espresse Stefania Giannini, vicedirettore generale dell’Unesco, per il settore educazione. “Spero che la sua storia, scelta tra i tanti talentuosi e motivati docenti, ispiri chi vuole intraprendere la professione e metta in luce l’incredibile lavoro svolto quotidianamente dagli insegnanti in Italia e nel mondo.Il Global Teacher Prize aiuta a porre la voce degli insegnanti al centro della nostra missione, ovvero promuovere opportunità di insegnamento inclusive per i bambini e i ragazzi di tutto il mondo. Da quando è emersa la pandemia di coronavirus, 1,5 miliardi di studenti sono stati colpiti dalla chiusura di scuole e università. Non tutti allo stesso modo. I governi devono imparare da queste lezioni e agire con decisione per garantire che tutti i bambini ricevano un’istruzione di qualità nell’era del COVID e non solo”.

 

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