Il progetto di un hub logistico del Mediterraneo per stoccare, movimentare e sdoganare farmaci, principi attivi, prodotti chimici, cosmetici e dispositivi medici è stato lanciato da Pierluigi Petrone, presidente di Assoram. Il progetto sembra essere più maturo rispetto al passato, con la possibilità di un partenariato pubblico-privato per la sua realizzazione. Un documento curato da advisor primari sarà presentato ai presidenti delle Regioni Campania e Puglia per confermare la scelta di un partenariato pubblico-privato.
Secondo il mensile “About Pharma”, gli advisor hanno predisposto un cronoprogramma per raccogliere le manifestazioni di interesse e creare un consorzio. La scelta di Napoli come sede dell’hub sembra essere la più naturale, considerando che la Campania è al quarto posto tra le regioni italiane per valore della produzione farmaceutica e che la regione ha il potenziale per diventare un leader globale nella produzione di farmaci biotecnologici e di terapia genica.
Il valore della produzione farmaceutica in Italia è in costante crescita, con un aumento del 92% tra il 2019 e il 2024, e la Campania è una delle regioni leader in questo settore. L’export di medicinali dalla regione è quintuplicato dal 2018 al 2023, raggiungendo i 6 miliardi di euro. Tra Napoli e Campania si concentrano quindici grandi imprese del settore, che investono sul territorio sia in produzione che in ricerca.
L’hub logistico permetterebbe alle aziende di destinare gli spazi oggi occupati dallo stoccaggio a nuove aree di produzione, affidando a specialisti esterni ma consorziati il packaging, il prodotto semilavorato, il finito, l’inbound e l’outbound. Ciò consentirebbe all’industria farmaceutica di concentrarsi sulla produzione di farmaci e non sulla movimentazione.