Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata a Foligno, in provincia di Perugia, poco prima delle 2 di notte. La profonda relativamente superficiale, a 10 chilometri, ha reso la scossa percepibile a gran parte della popolazione. Non si segnalano danni a persone o edifici, ma il sindaco Stefano Zuccarini ha avviato accertamenti sull’integrità di alcune strutture. In seguito al sisma, è stata decisa la chiusura delle scuole a Foligno per il 4 marzo, permettendo l’esecuzione di controlli anche negli istituti scolastici.
Un provvedimento simile è stato adottato dal comune di Spello, che ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado, compresi asili nido, in accordo con il Centro di protezione civile regionale. I residenti hanno condiviso le loro paure sui social, descrivendo la scossa come un forte boato, paragonabile a un tuono, esprimendo preoccupazione e angoscia. Diversi commenti sui gruppi Facebook della città riportavano sensazioni di paura, con alcune persone che hanno affermato di avere il cuore in gola dopo la scossa.
L’epicentro del terremoto si trova a pochi chilometri da Perugia, e la superficialità dell’ipocentro ha causato inquietudine tra gli abitanti della provincia. Le autorità continuano a monitorare la situazione, garantendo controlli e misure di sicurezza nel territorio colpito. La comunità, spaventata ma attenta, cerca di gestire la situazione in attesa di ulteriori aggiornamenti e verifiche.