11.1 C
Roma
domenica – 18 Gennaio 2026

UCO Spagna sotto i riflettori

L’Unità Centrale Operativa (UCO) della Guardia Civil spagnola, un tempo considerata un’unità d’élite poco conosciuta, è diventata improvvisamente un’insospettata protagonista delle ultime crisi politiche del Paese. Le indagini sulla corruzione condotte dall’UCO stanno toccando sempre più da vicino l’entourage del primo ministro Pedro Sánchez.

Recentemente, è scoppiata una polemica dopo che è emerso che il ministero dell’Interno ha promosso il colonnello Rafael Yuste, stimato capo dell’UCO, rimuovendolo di fatto da diverse indagini di alto profilo, tra cui il cosiddetto “caso Koldo”, uno scandalo di tangenti in cambio di appalti che ha travolto il Partito Socialista (PSOE) di Sánchez.

L’UCO opera all’interno del Comando della Polizia Giudiziaria della Guardia Civil e lavora esclusivamente su ordine dei giudici. La Guardia Civil è una forza militarizzata di 87.000 agenti e l’UCO è una delle unità investigative più prestigiose della Spagna, specializzata in corruzione, criminalità organizzata, traffico di droga e di esseri umani, e criminalità informatica.

L’unità sta ricevendo più attenzione del solito a causa delle indagini sulla moglie e sul fratello di Sánchez, entrambi coinvolti in procedimenti giudiziari separati, e per un’inchiesta dell’Audiencia Nacional sul finanziamento del PSOE. Insieme all’esplosivo “caso Koldo”, il lavoro dell’UCO è diventato centrale in diversi scandali che scuotono la politica spagnola.

Quando trapelano, i rapporti dell’UCO scuotono regolarmente Madrid, con ministri, deputati e grandi nomi del mondo degli affari che compaiono nelle loro pagine. Alcuni agenti ora avvertono di crescenti tentativi di interferire con il loro lavoro e di screditare l’unità. L’UNITà Centrale Operativa ha guidato indagini come il caso Gürtel, lo scandalo di corruzione che ha fatto cadere nel 2018 il governo del Partito Popolare guidato da Mariano Rajoy.

Gli investigatori dell’UCO insistono nel dire che restano concentrati nonostante le turbolenze politiche e desiderano semplicemente “lavorare senza pressione mediatica né essere usati come arma politica”.

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

PIÙ POPOLARI