Sono 36 finora gli arrestati a Istanbul, tra cui il presidente del Fenerbahçe, influencer e giornalisti. L’indagine, condotta dall’ufficio anticontrabbando, narcotici e reati finanziari della Procura Generale di Istanbul, si è sviluppata a ondate dalla fine di ottobre, con raid in locali notturni, hotel e altre attività commerciali a Istanbul ma anche operazioni effettuate a Smirne, Denizli e Mugla.
Tra gli arrestati ci sono imprenditori e gestori di discoteche, modelle e personaggi dello spettacolo, influencer dei social media, giornalisti e personaggi televisivi come l’ex dirigente dell’Habertürk Mehmet Akif Ersoy, nonché il presidente del Fenerbahçe Sports Club Sadettin Saran, che dopo essere stato messo in custodia è stato rilasciato su cauzione e ha negato tutte le accuse.
Ieri, oltre all’attore Can Yaman, noto anche al pubblico italiano per avere recitato in popolari serie televisive, come il recente remake di «Sandokan», sono finite in manette altre sei persone molto popolari in Turchia tra cui Selen Görgüzel, volto fisso dei talk show e dei programmi di varietà, Nilüfer Batur Tokgöz, ex presentatrice televisiva, Ayse Saglam, scrittrice e critica letteraria.
Le accuse sono pesanti: possesso di droghe o stimolanti per uso personale, agevolazione dell’uso di stupefacenti e incoraggiamento di una persona alla prostituzione, fornitura di un luogo per la prostituzione. L’indagine finora ha portato all’arresto di 36 persone, con 26 sospettati ricercati mentre sono latitanti, probabilmente fuggiti all’estero.
Al centro dell’indagine ci sono l’Hotel Bebek e la villa di Kasım Garipoglu dove si sarebbero svolti festini a base di droga che coinvolgevano personaggi famosi. Venerdì notte 200 poliziotti hanno perquisito a fondo il lussuoso albergo sul Bosforo scoprendo una stanza segreta dove si ritiene siano state consumate droghe e tenuti incontri sessuali con prostitute, il tutto sotto gli occhi di telecamere segrete che avrebbero registrato tutto per poi ricattare i protagonisti.