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martedì – 16 Dicembre 2025

Trump taglia dazi su carne e caffè, cosa cambia per USA?

Washington ha visto un cambiamento significativo nella politica dei dazi da parte di Donald Trump, il quale ha deciso di ridurre le tariffe su prodotti alimentari come carne bovina, pomodori, caffè e banane, preoccupato per l’inflazione. Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che abbassa retroattivamente i dazi, a partire dal 13 novembre, escludendo tali prodotti dalle tariffe doganali reciproche, che variano dal 10% al 50%.

Nel decreto, Trump afferma che alcuni prodotti agricoli non dovrebbero essere sottoposti a tali dazi, in particolare quelli che non possono essere coltivati negli Stati Uniti o che vengono prodotti in quantità insufficienti per soddisfare la domanda. Tra questi vi sono caffè, tè, banane, pinoli e manzo, quest’ultimo il cui prezzo è attualmente ai massimi storici.

In precedenza, il presidente aveva imposto dazi reciproci su quasi tutti i prodotti importati per ridurre il deficit commerciale e sostenere la produzione locale. Tuttavia, dopo una battuta d’arresto alle elezioni locali, la maggioranza repubblicana ha messo al primo posto il costo della vita. La Casa Bianca ha sottolineato questo cambio di rotta con l’intento di abbassare i prezzi per beni essenziali e farmaci.

I prodotti agricoli non più soggetti a dazi reciproci includono caffè, tè, frutta tropicale, cacao e spezie. Tuttavia, alcuni prodotti, come i pomodori provenienti dal Messico, continueranno a essere soggetti a una tariffa del 17%.

Gli esportatori brasiliani hanno accolto favorevolmente la decisione, vedendola come un passo importante per il commercio e una conferma del valore della carne bovina brasiliana. Questa riduzione arriva dopo settimane di trattative tra gli USA e il Brasile, intensificatesi dopo un incontro tra i due presidenti.

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