La Corte Costituzionale ha respinto il ricorso del Governo sul testo unico del turismo elaborato dalla Regione Toscana. Il governatore Eugenio Giani e gli assessori Leonardo Marras e Cristina Manetti hanno espresso soddisfazione per la decisione.
La Corte Costituzionale non ha riscontrato né rischi di ingerenza in materie di competenza statale né profili di violazione della libertà d’impresa. Il presidente Giani ha sottolineato che la pronuncia della Consulta conferma la legittimità della legge, rafforza il principio dell’autonomia regionale e riconosce il ruolo centrale delle Regioni nella gestione e nella promozione del proprio territorio.
Il Testo unico punta sulla semplificazione delle procedure, sulla valorizzazione delle comunità locali e sulla promozione di un modello di turismo sostenibile e accessibile. La legge è stata il frutto di un lavoro condiviso con tutti gli attori coinvolti e non ha fatto altro che attuare una politica di semplice buon senso per quel che riguarda ad esempio la gestione degli affitti brevi e la tutela della residenza nei centri turistici.
Gli assessori Marras e Manetti hanno affermato che la sentenza della Corte Costituzionale conferma la bontà delle scelte della Regione. La loro legge punta su digitale, imprese, lavoro e soprattutto equilibrio e il turismo è una componente essenziale dello sviluppo sostenibile. Continueranno a lavorare per rafforzare il sistema turistico toscano e per promuovere un turismo di qualità, attento alla tutela del patrimonio culturale e all’equilibrio dei territori.
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