Un team di ricercatori dell’Università di Buffalo, guidato da Soo-Kyung e Jae Lee, ha sviluppato una terapia genica per la sindrome FOXG1, un grave disturbo dello sviluppo neurologico. Lo studio ha evidenziato il potenziale della terapia genica nel ripristinare le funzioni cerebrali compromesse

Sindrome FOXG1 e la promettente terapia genica

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La sindrome FOX1 è una malattia rara difficile da diagnosticare

Terapia genica. La sindrome FOXG1 è un raro disturbo neurologico genetico caratterizzato da gravi problemi di sviluppo e funzionalità cerebrale, causata da una mutazione nel gene FOXG1, che svolge un ruolo cruciale nello sviluppo del cervello, si manifestano queste anomalie. La sua incidenza è stimata in circa 1 caso su 50mila-100mila nascite.

Sintomi e manifestazioni cliniche

I bambini affetti dalla sindrome FOXG1 presentano una serie di sintomi debilitanti, tra cui:

Gravi ritardi nello sviluppo motorio e cognitivo

Epilessia

Problemi di alimentazione e difficoltà a deglutire

Ipotonia (ridotto tono muscolare)

Movimenti involontari e ipercinesia

Deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale.

Diagnosi

L’individuazione della sindrome si basa su test genetici che identificano mutazioni specifiche nel gene FOXG1. La diagnosi precoce è fondamentale per gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Trattamenti attuali

I trattamenti attuali sono sintomatici e palliativi, mirati a gestire i singoli sintomi. Questi possono includere:

Terapie fisiche e occupazionali per migliorare le capacità motorie

Farmaci antiepilettici per controllare le crisi

Assistenza nutrizionale e dispositivi di alimentazione per problemi di deglutizione

Interventi educativi e comportamentali per supportare lo sviluppo cognitivo e sociale. 

Lo studio sulla terapia genica

Lo studio, pubblicato il 5 giugno su Molecular Therapy Methods & Clinical Development, ha investigato l’efficacia del virus adeno-associato 9 (AAV9) nel trasferire il gene FOXG1 nei topi neonati. L’obiettivo principale dei ricercatori era valutare se questa terapia genica potesse correggere le anomalie cerebrali caratteristiche della sindrome. Queste anomalie includono il mancato sviluppo completo del corpo calloso e altre malformazioni cerebrali che compromettono gravemente le funzioni cognitive e motorie nei pazienti affetti dalla sindrome cerebrali associate alla condizione. Cerchiamo di capire meglio.

Metodo di somministrazione

I ricercatori hanno somministrato la terapia genica tramite un’iniezione postnatale nei topi di un giorno per correggere le anomalie e i risultati confermano “l’efficacia della terapia genica basata su AAV9 come strategia di trattamento praticabile per la sindrome FOXG1 e potenzialmente altri disturbi dello sviluppo neurologico con malformazioni cerebrali simili”, come afferma Soo-Kyung Lee, Ph.D., co-conduttrice dello studio.

Ai pazienti con sindrome FOXG1 manca lo sviluppo completo del corpo calloso, la struttura che connette i due emisferi del cervello.

Grazie alla terapia è stato possibile aumentare le dimensioni del giro dentato, una struttura anatomica situata nell’ippocampo (parte del cervello essenziale per la memoria e la navigazione spaziale), particolarmente importante perché è una delle poche aree del cervello in cui si verifica la neurogenesi degli adulti, cioè la produzione continua di nuovi neuroni anche dopo la fase di sviluppo. Il giro dentato funge da porta principale attraverso cui le informazioni provenienti da altre regioni dell’ippocampo entrano e vengono integrate.

Mielinizzazione degli oligodendrociti 

Gli oligodendrociti, responsabili della mielinizzazione, hanno mostrato una normalizzazione del numero di cellule precursori e un ripristino della mielinizzazione grazie alla terapia genica, migliorando la velocità del segnale tra i neuroni.

Implicazioni future della terapia genica

«Siamo entusiasti del pieno recupero delle anomalie della struttura cerebrale osservate nel nostro modello murino attraverso questo studio. Esso segna un significativo passo avanti nella nostra ricerca. Con questi risultati promettenti, siamo ansiosi di far avanzare questo composto AAV9 verso gli studi clinici sull’uomo, speranzosi che possiamo estendere queste scoperte a beneficio dei bambini con la sindrome FOXG1». Questo il commento del team di ricerca.

Fonte

Jeon S. et al. L’iniezione postnatale di AAV9-FOXG1 salva l’agenesia del corpo calloso e altri deficit cerebrali nel modello murino della sindrome FOXG1, Terapia molecolare: metodi e sviluppo clinico (2024) Materiale fornito dall’Università di Buffalo



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