Un centinaio di manifestanti, per lo più giovanissimi, sono arrivati al cantiere dell’Alta Velocità di Chiomonte attraverso boschi e sentieri, nonostante le ordinanze emesse dai sindaci di Giaglione e Chiomonte. Una volta raggiunta la recinzione del cantiere, hanno iniziato a colpire le reti e a lanciare petardi contro la polizia schierata a protezione del cantiere. La polizia ha cercato di allontanarli con il getto d’acqua dell’idrante, ma i manifestanti hanno lanciato sassi, ferendo leggermente un agente.
Questa è la seconda serata di protesta organizzata dal movimento No Tav, dopo quella di sabato sera al cantiere di San Didero. La protesta precede la grande marcia in programma per ricordare il ventennale del primo sgombero da parte delle forze dell’ordine dell’area di Venaus, destinata a ospitare il cantiere per lo scavo della galleria internazionale della Torino-Lione. Il movimento No Tav ha annunciato una marcia per l’8 dicembre, in occasione del ventennale dello sgombero di Venaus.