La “battaglia dei sessi” nel tennis è un argomento che ritorna ciclicamente, alimentato da esibizioni, slogan e provocazioni mediatiche. Tuttavia, quando a esprimere la propria opinione è un’ex numero uno del mondo, come Garbiñe Muguruza, il dibattito assume un tono diverso. Muguruza afferma senza giri di parole: “Quando ero al mio meglio, da numero uno del mondo, non avrei battuto nemmeno un junior”.
Queste parole riaccendono la discussione alla vigilia dell’esibizione tra Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios, ribattezzata “La battaglia dei sessi”. Muguruza, co-direttrice del Mutua Madrid Open, parla con la lucidità di chi il tennis lo ha vissuto ai massimi livelli e non ha più nulla da dimostrare. “La superiorità maschile non riguarda solo la potenza”, spiega Muguruza. “Entrano in gioco resistenza, massa muscolare, velocità, recupero fisico. È una somma di fattori”.
Muguruza racconta anche la sua esperienza personale, dichiarando di non essere mai riuscita a battere i suoi fratelli e nemmeno i suoi sparring partner maschi, che non erano professionisti. “Non ho mai vinto un set contro di loro”, afferma. La conclusione è che