Il 13 gennaio si aprono le iscrizioni per il prossimo anno scolastico e quindi è necessario fare chiarezza sulle tasse scolastiche e su chi deve pagarle. Non sono previste tasse per la scuola dell’obbligo, mentre le tasse scolastiche sono dovute solo per la frequenza del quarto e del quinto anno degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
Gli importi delle tasse scolastiche sono: tassa di iscrizione di 6,04 euro, tassa di frequenza di 15,13 euro, tassa per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di maturità e di abilitazione di 12,09 euro e tassa di rilascio dei relativi diplomi di 15,13 euro.
La tassa di iscrizione è esigibile all’atto dell’iscrizione ad un corso di studi secondari e vale per l’intera durata del ciclo. La tassa di frequenza deve essere corrisposta ogni anno e può essere rateizzata. La tassa di esame deve essere corrisposta esclusivamente nella scuola secondaria superiore al momento della presentazione della domanda per gli esami.
Le tasse scolastiche devono essere versate sul conto corrente postale n. 1016 intestato all’Agenzia delle Entrate. In alternativa, è possibile pagare le tasse mediante avvisi di pagamento a valere sul conto corrente 1016 o attraverso il modello F24. L’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche può essere consentito per merito, per motivi economici e per appartenenza a speciali categorie di beneficiari.
L’esonero per merito è previsto per gli studenti che abbiano conseguito una votazione non inferiore alla media di otto decimi negli scrutini finali. L’esonero per motivi economici è stabilito per gli studenti appartenenti a nuclei familiari il cui valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente è pari o inferiore a 20.000 euro. L’esonero per appartenenza a speciali categorie di beneficiari è previsto per orfani di guerra, figli di mutilati o invalidi di guerra, ciechi civili e altri beneficiari. Per ottenere l’esonero è necessario aver ottenuto un voto di comportamento non inferiore a otto decimi.