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venerdì – 23 Gennaio 2026

Tassa di soggiorno Orbetello

La tassa di soggiorno è diventata un tema di scontro politico a Orbetello. Domenico Covitto, ex tecnico del comune, critica l’aumento esponenziale di questa imposta senza un ritorno visibile per il territorio. Secondo Covitto, l’incasso della tassa di soggiorno è aumentato dai 430mila euro del 2014 a oltre 1,3 milioni di euro previsti a bilancio, con un aumento complessivo del 320% e un balzo del 45% rispetto al 2023, nonostante il calo delle presenze turistiche.

Covitto afferma che questa crescita non si è tradotta in un miglioramento strutturale del territorio, come ad esempio l’ambiente, il decoro, i servizi, l’accoglienza e la valorizzazione culturale. Inoltre, richiede di ascoltare la voce degli operatori turistici, costretti a fare da esattori davanti a turisti sempre più critici verso una tassa percepita come elevata.

Il sindaco Andrea Casamenti replica che le entrate della tassa di soggiorno vengono utilizzate in modo chiaro e mirato, ad esempio per contenere la Tari, finanziare manifestazioni culturali e turistiche, sostenere associazioni locali, garantire servizi come il trasporto gratuito estivo e realizzare interventi sul decoro urbano. Il sindaco rivendica inoltre un metodo basato sul dialogo costante con le associazioni di categoria.

Lo scontro sulla tassa di soggiorno mette in evidenza due visioni opposte: per Covitto è il simbolo di una pressione crescente sul turista senza una strategia di sviluppo di lungo periodo, mentre per Casamenti è uno strumento fondamentale per sostenere servizi, eventi e qualità della vita dei residenti. Gli operatori turistici e i cittadini sono chiamati a farsi un’idea tra numeri, percezioni e risultati concreti, con la domanda se la tassa di soggiorno stia davvero costruendo l’Orbetello del futuro o si limiti a gestire l’ordinario.

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