L’associazione ambientalista ZERO ha espresso parere favorevole su una proposta di introduzione di una tassa sui voli nazionali, definendola “una misura fiscale equa”. Essa sottolinea che i voli non sono essenziali come i generi alimentari di base.
La proposta viene presentata in coincidenza con la discussione del bilancio statale e prevede l’applicazione di una tariffa ridotta per i viaggi tra Lisbona, Porto, Faro e le isole di Madeira e Azzorre. ZERO ha avvertito che l’attuale esenzione da IVA per questi voli rappresenta un’agevolazione fiscale indiretta per i combustibili fossili.
L’associazione stima che, se la tassa fosse implementata, lo Stato potrebbe generare entrate aggiuntive di almeno 100 milioni di euro all’anno. Questo importo è equivalente all’investimento in circa 1.000 unità abitative annuali nel programma di edilizia pubblica a costi controllati.
Attualmente, i voli nazionali tra Lisbona, Porto e Faro sono soggetti a un’aliquota IVA del 6%, mentre i voli verso le Azzorre e Madeira sono esenti da IVA. ZERO ha evidenziato che questa situazione contrasta con i principi di giustizia sociale, poiché il trasporto aereo è prevalentemente utilizzato da persone con reddito più elevato, a differenza delle famiglie a basso reddito, che sono soggette a IVA su beni di prima necessità allo stesso livello o superiore.
È importante notare che la proposta non riguarderebbe i residenti e gli studenti delle regioni autonome, essendo questi già protetti da un sussidio per la mobilità sociale che stabilisce il costo del viaggio indipendentemente dal prezzo del biglietto.