La serie “Talamasca – L’ordine segreto” rappresenta il terzo tassello dell’ambizioso “Immortal Universe” che AMC sta costruendo attorno alle opere di Anne Rice. La storia segue Guy Anatole, un avvocato con un dono particolare: la capacità telepatica di percepire i pensieri altrui. Viene avvicinato da Helen, un membro della Talamasca, un’antica organizzazione segreta dedita alla sorveglianza del mondo sovrannaturale, che lo convince a unirsi ai ranghi del gruppo promettendogli risposte sul suo passato.
Guy viene inviato in missione sotto copertura a Londra per smascherare un agente corrotto che starebbe collaborando con le forze oscure per distruggere la Talamasca dall’interno. L’indagine lo porta a imbattersi in Jasper, un carismatico vampiro che sembra possedere informazioni cruciali sull’organizzazione e sul misterioso 752, un artefatto che potrebbe sconvolgere l’equilibrio tra il mondo mortale e quello dei non morti.
La serie procede per enigmi, mezze verità e immancabili false piste, con i personaggi che parlano costantemente per indovinelli, celando quanto poi a disposizione dei successivi colpi di scena. Il problema fondamentale risiede nella sua incertezza di fondo, poiché la serie si concentra su un’organizzazione che nei romanzi della Rice fungeva principalmente da collante narrativo tra i vari mondi sovrannaturali, senza mai ricevere una propria saga dedicata.
Il cast della serie è altalenante, con il personaggio di Guy interpretato da Nicholas Denton che risulta privo di carisma. Il villain interpretato da William Fichtner è invece ambiguo e affascinante, mentre altri personaggi come Elizabeth McGovern e Celine Buckens sono poco approfonditi. La serie ha molti spunti che portano lo spettatore a volerne sapere di più, ma sin troppo timido sia a livello di ritmo che a numero di effettive rivelazioni e colpi di scena.