Dopo il via libera del Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato la mozione che chiede di mantenere attive le frequenze analogiche oltre la data prevista dallo switch-off. La decisione è stata presa con 21 voti favorevoli, 18 contrari e 5 astenuti.
La decisione impegna il Consiglio federale a garantire la continuità della diffusione FM, sospendendo di fatto il percorso che prevedeva il passaggio obbligato al solo DAB+. Secondo i promotori della mozione, lo spegnimento dell’FM non sarebbe sostenibile, poiché metterebbe in difficoltà le radio private e rischierebbe di spingere una parte degli ascoltatori verso emittenti straniere.
Inoltre, una nuova gara pubblica per l’assegnazione delle frequenze potrebbe generare ulteriori entrate per lo Stato. Il Parlamento chiede che il termine per la disattivazione venga rinviato almeno fino alla fine del 2031, definendolo in concertazione con le radio private. Il dossier passa ora al Consiglio federale, chiamato a dare attuazione concreta alla decisione.