“Palazzo Chigi spinga con ferma determinazione Difesa e Interno ad assumersi le loro responsabilità per la sottrazione dell’arma dal poligono di tiro”

Strage Fidene, legali parte civile:

I legali di parte civile nel processo per la strage di Fidene dopo aver acquisito copia del verbale dell’udienza preliminare dello scorso 27 novembre, in cui viene riportata la richiesta ”di sentenza di non luogo a procedere” sottolineano come ‘’dal documento emerge inequivocabilmente che l’Avvocatura dello Stato, in nome e per conto del ministero degli Interni e del ministero della Difesa, ha richiesto sentenza di non luogo a procedere contro Claudio Campiti. Si tratta di una posizione davvero inaccettabile da un apparato dello Stato che, con tale richiesta al gup, ha sostanzialmente richiesto di non processare e magari liberare Claudio Campiti’’.

Le parti civili chiedono che Palazzo Chigi ‘’spinga con ferma determinazione i ministeri della Difesa e dell’Interno ad assumersi le loro responsabilità, che sono sotto gli occhi di tutti, per la sottrazione dell’arma dal poligono di tiro grazie ad una clamorosa falla nella sicurezza e per l’omessa vigilanza da parte di chi sapeva e doveva controllare, e chiedono, altresì, che i ministeri si attivino immediatamente per garantire l’integrale risarcimento del danno nei confronti di tutti i danneggiati per la strage di Fidene’’.

‘’Le famiglie delle vittime – sottolineano nella nota gli avvocati di parte civile Luca Cococcia, Francesco Innocenti, Luca Marconi, Massimo Duca, Massimiliano Gabrielli, Fabrizio Gallo, Nicola Finamore, Maurizio Morganti, Sabrina Lucantoni, Alessandro Lupi, Elisabetta Miceli, Natalie De Cintio – si aspettano che lo Stato dispensi Giustizia per le gravi responsabilità e provveda immediatamente ai risarcimenti per le parti civili evitando di dispensare inaccettabili prese di posizione in aula e note stampa evidentemente inesatte’’.

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