Salve,
mi chiamo Gaetano Manuele, ero un bambino quel giorno. Negli anni, vedendo le immagini, e avendo fatto diverse volte da piccolo il tragitto Catania-Milano per andare a trovare i miei zii, mi sono venuti i brividi pensando che tra quei bambini morti, sarei potuto esserci anch’io.

Quando arriva la ricorrenza della strage di Bologna, come molti, mi chiedo sempre cosa possa fare nel mio piccolo per mantenerne vivo il ricordo e lanciare un monito affinché certe tragedie non si ripetano più.

Come tanti, ogni anno ho condiviso un video, un articolo, una frase, sulla strage attraverso i social per “non dimenticare”.

Trovando quest’anno per caso il libro “2 Agosto 1980-2016 Strage alla stazione di Bologna” mi è venuta un’idea: perché non realizzare una mappa multimediale nella quale fossero geolocalizzati i luoghi in cui in cui vivevano al momento della morte le vittime?

I mass-media ogni anno parlano di “strage di Bologna”, mentre in fondo è una tragedia nazionale (e non solo).

La mappa, evidenziando i luoghi in cui vivevano i deceduti nell’esplosione, vuol porre anche visivamente l’accento sul fatto che sia stata una tragedia che abbia ferito al cuore l’Italia, non solo Bologna.

A perdere la vita furono italiani provenienti da diverse regioni ma interessò anche altri luoghi del mondo visto che tra i morti vi furono anche alcuni inglesi, francesi, giapponesi e tedeschi.



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