I rapporti fra Francesca Mambro e Valerio Fioravanti e la Banda della Magliana sono stati “amplificati” ed “enfatizzati”, e l’ipotesi che siano stati loro a piazzare la bomba alla stazione di Bologna il 2 agosto del 1980, sul piano storiografico appare “illogica e incoerente”. Lo dice all’AdnKronos il magistrato Otello Lupacchini, che nella sua lunga carriera si è occupato, fra molto altro, della strage di Bologna, della Banda della Magliana, degli omicidi del pm romano Mario Amato e del banchiere Roberto Calvi, ma anche del terrorismo di sinistra, sino all’omicidio di Massimo D’Antona.

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