“Interfaccia per eccellenza tra uomo e vettura, dagli albori dell’automobilismo ad oggi lo sterzo ha beneficiato di un’evoluzione tecnica costante. Dalla definizione del design e dei comandi al volante sino all’integrazione con i sistemi di assistenza al conducente, passando per la disponibilità in gamma di cinque diverse configurazioni tecniche, il nostro nuovo sterzo abbina comfort, sportività e sicurezza”: così all’Audi lanciano la nuova rivoluzione su uno sterzo pieno di sensori deputati a rilevare in tempo reale l’angolazione del volante armonizzandovi servoassistenza e demoltiplicazione.

“La taratura dello sterzo – spiegano gli ingegneri di Ingolstadt – è influenzata da tre dimensioni del moto: la dinamica longitudinale, la dinamica trasversale e la dinamica verticale. All’accelerazione e alla decelerazione dell’auto si sommano le forze laterali originate in curva e i movimenti del corpo vettura legati alla compressione e all’estensione delle sospensioni. L’obiettivo principale degli ingegneri Audi consiste nell’ottenere una risposta nitida e prevedibile indipendentemente dalle forze che agiscono sull’assale anteriore, garantendo al contempo stabilità, handling e trazione oltre al corretto assorbimento delle imperfezioni dell’asfalto. Uno sterzo bilanciato ha reazioni lineari in ogni frangente e comunica al guidatore l’avvicinarsi dei limiti della fisica. Limiti oltre i quali si manifestano fenomeni quali il sottosterzo o il sovrasterzo”.

Ed ecco la magia dei comandi touch. Toccando le superfici, il sistema non reagisce immediatamente. È necessaria una leggera pressione perché venga registrato l’input e restituito un feedback tattile e acustico. La tecnologia applicata è condivisa con la console MMI touch response, dedicata alla gamma high-end dei quattro anelli: all’attivazione del comando si percepisce un clic meccanico che permette al conducente di orientarsi intuitivamente. La Casa dei quattro anelli integra nel volante della gamma Audi Q4 e-tron un’ulteriore tecnologia diffusa nel settore dell’elettronica di consumo, in primis per smartphone e tablet, abbinando al sistema touch i movimenti swipe, ad esempio per scorrere attraverso i menu.

Non solo: la tecnologia Hands On Detection (HOD) consente il riconoscimento capacitivo della presa al volante e contribuisce alle funzioni di assistenza alla guida che prevedono interventi allo sterzo. Un sensore posizionato alla base del primo strato di rivestimento della corona rileva se il conducente mantenga o meno le mani sul volante. Sono sufficienti una presa “leggera” o lievi tocchi perché il sistema registri il contatto e valuti mediante una centralina integrata se il guidatore sia nelle condizioni di reagire rapidamente. Qualora venga registrata un’assenza di contatto per oltre 15 secondi, la tecnologia HOD attiva specifiche avvertenze ottiche e acustiche. Rispetto ai precedenti sistemi, che per il riconoscimento dell’attenzione del conducente richiedevano una vera e propria azione sterzante, il sistema Hands On Detection è meno invasivo, a vantaggio del comfort.

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