Alberto Stefani ha ufficializzato la sua candidatura a presidente della Regione Veneto attraverso i propri canali social, prima della comunicazione ufficiale del centrodestra. Nel post, ha evidenziato le date delle elezioni regionali e ha adottato lo slogan #SemprePiùVeneto.
Dopo un periodo di incertezze, Fratelli d’Italia ha accettato di permettere alla Lega di mantenere la leadership regionale. La notizia è stata confermata durante una riunione della maggioranza, in cui sono state definite anche altre candidature per altre regioni, come in Campania e Puglia. Matteo Salvini ha chiarito che la candidatura in Lombardia non è correlata a quella del Veneto e sarà annunciata successivamente.
L’accordo all’interno del centrodestra prevede la distribuzione degli assessori nella futura giunta veneta: 5 andranno a Fratelli d’Italia, 3 alla Lega e 2 a Forza Italia. Tuttavia, la distribuzione finale dipenderà dai risultati delle elezioni. Si è discusso anche di candidature per le comunali, assegnando Verona a Forza Italia, Padova e Vicenza a Fratelli d’Italia, mentre Venezia potrebbe essere rappresentata da un candidato centrista.
Stefani, attuale segretario della Lega-Liga veneta e deputato, ha espresso grande onore per la sua candidatura. Ha promesso di ascoltare tutte le opinioni, anche quelle dissonanti. Le reazioni sono state variegate: per la Lega è motivo di grande soddisfazione, mentre il centrosinistra ha criticato la scelta come influenzata da Roma. Anche dentro FdI ci sono stati commenti misti, con qualcuno che ha sperato in un candidato del proprio partito.