Il decreto Milleproroghe ha cancellato i divieti sulla sperimentazione animale in ambito di xenotrapianti d’organo e studi sulle sostanze d’abuso, come fumo e alcol. Questi divieti erano stati introdotti e successivamente rinviati per quasi dieci anni, ma sono ora definitivamente abrogati.
L’abrogazione conferma l’inerzia delle istituzioni nel riconoscere i limiti scientifici, i rischi per la salute umana e l’impatto etico di pratiche ormai considerate superate. Le procedure in questione sono obsolete, non predittive per l’uomo e potenzialmente dannose per la salute dell’intero pianeta.
Le lettere dell’articolo 5, comma 2, sono state abrogate, aprendo la possibilità di autorizzare ricerche sugli xenotrapianti e studi sulle sostanze che danno dipendenza, come alcol e tabacco. Questi campi sono altamente invasivi e fallimentari, sostenendo un business economico senza basi scientifiche solide.
Nonostante le numerose evidenze scientifiche sulla non predittività del modello animale e la legge italiana che privilegia la ricerca human-based, i fondi destinati a metodi sostitutivi rimangono pari a zero. L’abrogazione dei divieti ha confermato che l’Italia continua a rimanere indietro, aggravando la crisi della ricerca e relegando il Paese al fanalino di coda in Europa.
L’associazione LAV si è sempre battuta contro i trapianti tra specie e i test sulle sostanze d’abuso, raccogliendo oltre 57.600 firme di cittadini contrari alla sperimentazione animale e favorevoli a metodi alternativi. La responsabile scientifica dell’area ricerca senza animali LAV ha sottolineato che invece di guardare al progresso, si continua a rimanere ancorati a un modello fallimentare risalente alla fine dell’800.
Il DL Milleproroghe è ora passato alle Camere per la conversione in legge. LAV ha annunciato che continuerà a proporre emendamenti per tutelare migliaia di animali e garantire ai malati l’accesso a terapie nuove ed efficaci.