Il disegno di legge di conversione del decreto sicurezza sul lavoro ha ottenuto il primo via libera dal Senato, segnando un passaggio importante nel processo di rafforzamento dell’apparato prevenzionistico nazionale. L’intervento aggiorna il D.Lgs. 81/2008 e altre discipline complementari, introducendo norme di tracciabilità, nuovi obblighi formativi e misure di carattere sociale e inclusivo.
Una delle novità più significative riguarda la formazione obbligatoria nei comparti turistico-ricettivi, che deve essere erogata entro 30 giorni dall’assunzione o dall’avvio della missione. La disposizione risponde all’esigenza di garantire tutela immediata a lavoratori che operano in settori ad alta rotazione, limitando l’esposizione a rischi nelle prime fasi del rapporto.
Il provvedimento interviene anche sulla tessera di riconoscimento, prevedendone l’estensione ad ulteriori settori considerati ad alto rischio. La sanzione prevista sarà applicabile automaticamente anche nei nuovi ambiti, rafforzando i meccanismi di tracciabilità e contrasto al lavoro irregolare.
La revisione della patente a crediti prevede la decurtazione dei crediti non solo a seguito del provvedimento definitivo, ma già al momento del verbale di accertamento. Tale scelta accentua la funzione preventiva della misura, imponendo un presidio immediato sulle inadempienze.
Sul piano delle politiche inclusive, il disegno di legge amplia significativamente la disciplina delle convenzioni, elevando il limite entro il quale i datori di lavoro privati con oltre 50 dipendenti possono coprire la quota di riserva tramite convenzioni dal 10% al 60%. Viene inoltre ampliato il novero dei soggetti convenzionabili.
La riforma interviene anche sul profilo sociale, prevedendo l’esenzione fiscale totale delle borse di studio destinate ai superstiti delle vittime del lavoro. Un ulteriore capitolo rilevante riguarda le organizzazioni di volontariato di protezione civile, che vengono equiparati ai lavoratori limitatamente agli obblighi di sicurezza.