La segretaria del Pd, Elly Schlein, è al centro di un acceso dibattito sulla sicurezza in Italia, con sindaci, vip e intellettuali che chiedono di affrontare seriamente il problema. L’emergenza sicurezza è in crescita in diverse città, da Napoli a Torino, e le soluzioni proposte dal Pd, come integrazione e accoglienza, non convincono i sindaci.
Carlo Cottarelli, economista ed ex senatore del Pd, ha espresso critiche ai microfoni di Calibro 9 su Radio Cusano Campus, sottolineando che la sicurezza deve essere una questione condivisa tra destra, sinistra e centro. Cottarelli ha osservato che molte aree più povere sono anche quelle con maggiore criminalità. Nel suo commento, ha richiamato l’attenzione sulla situazione di insicurezza a Milano, dove ha notato che alcune zone non parlano italiano e possono risultare poco sicure.
Anche Luca Ricolfi, sociologo e presidente della Fondazione Hume, ha manifestato scetticismo verso il Pd, sostenendo che la sinistra si preoccupa più di immigrati e minoranze piuttosto che della classe media. Ha affermato che le politiche a favore delle minoranze costano poco, mentre ridurre le tasse per il ceto medio comporta spese maggiori.
I sindaci sono tra i critici più accesi della linea di Schlein. Vito Leccese, sindaco di Bari, ha affermato che la sicurezza è un diritto fondamentale e che la sinistra dovrebbe reclamarne la difesa. Anche Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, e Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, hanno sottolineato l’importanza di parlare di sicurezza. In Emilia Romagna, la giunta dem ha affisso manifesti in arabo, suscitando polemiche, con Marta Evangelisti di Fdi che ha criticato la scelta di utilizzare solo una lingua straniera.