All’età di 82 anni è morto Mario Fabbri, storico poliziotto e 007, esponente di primo piano dell’Antiterrorismo ai tempi delle Brigate Rosse. Con lui scompare una figura unica, apicale, famosissima della lotta dello Stato alle formazioni armate degli anni di piombo. Una carriera sempre operativa, la sua: gli esordi all’ufficio politico della questura di Roma, poi alla Digos e quindi al famoso Centro Roma 2 del Sisde che tantissimi risultati portò nello smantellamento delle varie colonne del partito armato della stella a cinque punte, dei Nap, lavorò anche sul versante del terrorismo nero (omicidio Occorsio). Insieme al collega Carlo Parolisi fu a un passo dal prendere Alessio Casimirri, killer di Moro in via Fani, da sempre latitante in Nicaragua ma una improvvida fuga di notizia bruciò all’ultimo la cattura.

Fabbri passò incredibilmente anche per la malagiustizia: arrestato ingiustamente per vicende correlate al processo Pecorelli-Andreotti, al processo uscì assolto in modo ampio tanto che tornò a servire lo Stato fino al giorno della pensione. I funerali verranno celebrati dopodomani, sabato 25 giugno alle ore 10 alla chiesa di Santa Maria del Carmelo, in piazza Beata Vergine del Carmelo 10 a Mostacciano (Roma).

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