Dal riconoscimento del nesso tra cambiamenti climatici e salute all’adozione di un approccio globale integrato al problema fino a una maggiore solidarietà dei paesi per ridurre le emissioni e allo stanziamento di finanziamenti adeguati per studi interventistici. Queste sono solo alcune delle 7 azioni contenute nell’appello lanciato da Aspher (Associazione Europea delle Scuole di Sanità Pubblica), a cui afferiscono le 39 Scuole di Igiene e Medicina Preventiva attraverso la Società Italiana d’Igiene (SItI), in vista della giornata dedicata al tema “Climate change and Health” che si terrà nell’ambito della Cop28 in corso a Dubai.

I cambiamenti climatici rappresentano la più grande minaccia alla salute globale

La comunità degli igienisti della SItI ritiene che la conoscenza dei temi sugli effetti sanitari dei cambiamenti climatici e le relative misure di prevenzione siano ormai imprescindibili. Tra queste la sorveglianza delle zoonosi, le iniziative di “preparedness” per calamità naturali e pandemie, la prevenzione dei danni fisici delle ondate di calore – soprattutto nella popolazione anziana – l’esposizione agli inquinanti atmosferici, la disponibilità delle risorse idriche e la maturazione di una coscienza volta alla sostenibilità ambientale. “L’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute è da considerarsi un’emergenza prioritaria e impellente”, sottolineano Roberta Siliquini, presidente della SItI, e Carlo Signorelli, presidente di Aspher. “È la più grande minaccia alla salute, alla pace e alla sicurezza globale, un amplificatore di crisi e un fattore rilevante per disuguaglianze sanitarie. Il continuo disaccordo e la procrastinazione non faranno altro che aggravare questa sfida planetaria, poiché è ben documentato che le popolazioni stanno già convivendo con gli effetti e subendo le conseguenze sanitarie dei cambiamenti climatici”.

I 7 punti per ridurre l’impatto del clima

La comunità dei membri delle Scuole di Sanità Pubblica richiama l’attenzione dei politici e dei cittadini su 7 punti specifici per ridurre l’impatto degli effetti dei cambiamenti climatici e proteggere la salute pubblica:

  1. Riconoscimento del nesso tra cambiamenti climatici e salute
    Si tratta di un passo necessario per rimediare alla mancanza di un dialogo preliminare ad alto livello che riconosca l’interconnessione vitale tra cambiamenti climatici e salute. Si deve rafforzare questo legame, poiché un numero crescente di studi conferma gli effetti sulla salute dei cambiamenti climatici.
  2. Un approccio globale integrato ai cambiamenti climatici e alla salute
    L’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute desta una preoccupazione globale che richiede solide prove scientifiche e un punto di vista omnicomprensivo, che incorpori le prospettive di One Health, EcoHealth e Planetary Health nell’approccio al problema. Si devono considerare gli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici sulla salute, tenendo conto anche dell’effetto globale del degrado ambientale dovuto alle attività umane (ad esempio, inquinamento, perdita di biodiversità, cattiva gestione delle acque).
  3. Solidarietà tra i paesi per ridurre le emissioni di gas serra, riducendo al contempo l’impatto dei Cambiamenti climatici sulla Salute
    Le organizzazioni e i sistemi sanitari avranno bisogno di risorse per praticare un’assistenza sanitaria sostenibile, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in conformità con i contributi determinati a livello nazionale nell’ambito dell’Accordo di Parigi, senza compromettere altri impatti ambientali. Dovranno, al contempo, prepararsi ad affrontare le sfide dovute alle nuove esigenze sanitarie in rapida trasformazione anche a causa dei cambiamenti climatici, nonostante la scarsità di professionisti della salute. È necessaria la solidarietà tra Paesi con diversi livelli di sviluppo sociale e la leadership delle risorse per pianificare e limitare le emissioni di gas serra dei sistemi sanitari.
  4. Ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici sulle disuguaglianze di salute
    Le ben documentate disuguaglianze di salute aumenteranno per gli effetti dei cambiamenti climatici. La pandemia di Covid-19 ha dimostrato come le crisi planetarie abbiano un effetto drammatico sulle disuguaglianze di salute. Queste minacce potrebbero essere definite sindemiche e richiedono un resoconto delle interazioni non solo cliniche, ma anche biologiche e sociali.
  5. Formazione e sviluppo di capacità in materia di cambiamenti climatici e salute per più soggetti
    Le attività di formazione sui cambiamenti climatici e la salute devono procedere con costanza, non solo all’interno dei programmi accademici di base, ma anche nell’ambito del potenziamento delle capacità e dell’apprendimento avanzato. Questo settore è fondamentale come competenza chiave per una forza lavoro adeguatamente preparata. È, inoltre, necessario che le Agenzie di sanità pubblica siano pienamente formate, dotate di risorse adeguate e attive nella “preparedness” per ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici sulla salute. Le scuole di Sanità Pubblica sono le entità ottimali per ampliare gli ambiti di formazione.
  6. Finanziamenti adeguati per studi interventistici transdisciplinari su cambiamenti climatici e salute
    È necessario intraprendere uno sforzo concertato nella ricerca transdisciplinare, a livello nazionale e internazionale. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alla ricerca interventistica, coinvolgendo la società civile. Si deve continuare a documentare non solo gli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici sulla salute umana, ma anche valutare l’efficacia dei programmi e delle azioni volte a eliminare o ridurre l’impatto di questi effetti, al fine di definire interventi efficaci e di adattarci e prepararci ai cambiamenti futuri.
  7. Advocacy su Cambiamenti climatici e Salute
    L’advocacy è necessaria a tutti i livelli per sensibilizzare, preparare e influenzare le decisioni politiche e garantire finanziamenti adeguati ad affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e i loro effetti sulla salute.

 

 

 



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