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martedì – 16 Dicembre 2025

Scoperto traffico illegale di cuccioli dalla Slovacchia

Un’importante operazione della polizia di frontiera di Rimini ha portato alla scoperta e al smantellamento di un traffico illegale di cuccioli di cani provenienti dalla Slovacchia. Questi animali, venduti con documenti falsi e senza le necessarie vaccinazioni, affrontavano gravi problemi di salute che spesso portavano alla loro morte pochi giorni dopo l’acquisto.

Le forze dell’ordine hanno attuato sette misure cautelari, inclusi tre mandati di arresto europeo, e hanno effettuato 13 perquisizioni in locali e abitazioni. Tra i detenuti ci sono un trentatreenne e sua madre di 54 anni, entrambi di Nitra, in Slovacchia, e un sessantaquattrenne italiano arrestato a Loano. Questi tre sono considerati i principali responsabili del gruppo, che guadagnava circa un milione di euro all’anno attraverso la vendita online dei cuccioli.

In carcere è finito anche un commerciante di animali di Rimini e un quarantaquattrenne napoletano, accusato di fornire documenti falsi. Ai domiciliari sono stati posti una collaboratrice di 36 anni di Cesenatico e un sessantenne di Santarcangelo, fermato all’aeroporto di Bologna dopo un viaggio in Spagna. Otto persone risultano indagate a piede libero, compreso un proprietario di un canile abusivo a Villaricca, in provincia di Napoli.

L’indagine, chiamata ‘Luxury Dog’, è iniziata dopo le segnalazioni di numerosi proprietari di cuccioli che avevano acquistato animali online, trovandosi poi a fronteggiare la loro morte precoce. La polizia ha salvato circa cento cuccioli durante l’operazione, affidandoli a nuove famiglie. I membri del gruppo dovranno ora rispondere di diversi reati, tra cui traffico di animali, maltrattamento e frode. Durante il trasporto, i cuccioli venivano spesso maltrattati, costretti in spazi angusti e senza cibo o acqua.

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