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lunedì – 15 Dicembre 2025

Sclerosi sistemica in Calabria

La sclerosi sistemica progressiva è una malattia autoimmune cronica che non ha una cura, ma può essere rallentata con la terapia farmacologica. Tuttavia, a Reggio Calabria, i pazienti affetti da questa malattia hanno riscontrato problemi con la disponibilità del farmaco Endoprost, sostituito con un equivalente chiamato Iloprost, che sta causando gravi effetti collaterali.

La battaglia per la disponibilità di Endoprost è iniziata da più di un anno, quando Nuccio Azzarà ha denunciato la mancata somministrazione del farmaco già da aprile. Azzarà ha chiesto di verificare se la farmacia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio stesse garantendo il trattamento farmacologico con Endoprost, sottolineando che la cura con questo farmaco è stata approvata in un verbale aziendale sottoscritto da tutte le componenti in causa.

Tuttavia, la commissaria straordinaria Tiziana Frittelli ha risposto che il farmaco è presente in struttura, correttamente approvvigionato e regolarmente dispensato ai pazienti in cura, e che l’equivalente Iloprost è utilizzato in tutta Italia da anni e è considerato intercambiabile con Endoprost in termini di efficacia, sicurezza e qualità.

Le pazienti affette da sclerosi sistemica progressiva hanno reagito alla replica di Frittelli, sostenendo che i due farmaci non sono uguali e che la sostituzione di Endoprost con Iloprost ha peggiorato le loro condizioni di vita. Hanno invitato la commissaria a incontrarle per vedere le conseguenze della malattia e della terapia sui loro corpi.

L’associazione Lega Italiana Sclerosi Sistemica ha confermato che ci sono state resistenze da parte delle direzioni di presidio e delle farmacie ospedaliere nel reperimento del farmaco originator richiesto dai clinici. Nuccio Azzarà ha annunciato che continuerà a sostenere la battaglia dei pazienti di Ssp fino a sedi giudiziarie e ha chiesto alla commissaria Frittelli di chiedere scusa ai malati o di dimettersi. La mobilitazione per i diritti dei pazienti continuerà, con l’obiettivo di ottenere un intervento risolutivo per garantire l’accesso al farmaco Endoprost.

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