Una rassegna di alti e bassi, di esaltazioni e delusioni

Amadeus e Marco Mengoni
Amadeus e Marco Mengoni

La prima serata di Sanremo 2024 tra alti e bassi. I momenti top e flop all’Ariston. Al Festival, si sa, si può entrare Papi e uscire cardinali. Nelle infinite serate del festival ci sono picchi e picchiati, suoni e suonati. Una rassegna di alti e bassi, di esaltazioni e delusioni.

I Top della prima serata

Ibrahimovic risolve la pratica della successione di Amadeus: “Se ti vedo stanco chiedo il cambio, qui fuori c’è la fila di conduttori, la panchina è lunga”. Fiorello lo supera: “Pensati libero, questo è l’ultimo”.

– Loredana Bertè e la sua autobiografia rock fanno breccia: “sono pazza di me/sì perché mi sono odiata abbastanza/ prima ti dicono basta sei pazza e poi/ poi ti fanno santa”. L’Ariston non tributa la standing. Noi sì.

– Fiorella Mannoia non ha intenzione di cedere ai millennials l’esclusiva del FantaSanremo e punta decisa a lasciare un segno nella gara parallela: piedi scalzi e fiore all’orchestra.

Federica Brignone non legge i saluti a Sofia Goggia previsti sul gobbo elettronico. Il pubblico vede. Ma forse davvero la colpa non è sua, il tempo della serata kolossal con 30 cantanti in gara (e svariati ospiti) stringe e dall’intervento sparisce anche la promozione di Milano-Cortina.

Angelina Mango dedica il debutto all’Ariston al padre Pino, il teatro si emoziona. Ma è solo un preludio rispetto a quello che vedremo venerdì quando l’artista porterà sul palco un brano del papà scomparso.

I flop della prima serata

– Il vestito di Clara, la prima ad uscire sul palco, nonostante la bellezza del tessuto a specchio, con la vita con anello rischia l’effetto secchione condominiale. Ma la performance e la bellezza compensano l’ironia dello stilista.

Amadeus non riconosce il presidente di Rai Cinema Nicola Claudio. Sarà perché in Rai ci sono troppi dirigenti di cui non si riconosce qual è il nome e quale il cognome (c’è anche l’ad Roberto Sergio in sala).

L’Alieno che accompagna Ghali è vestito meglio di lui (il pezzo è un dialogo tra il cantante e un extraterreste, dove il primo cerca di spiegare al secondo come sta messa casa sua, cioè il mondo, cioè male).

– L’abbondanza di total look causata probabilmente dal FantaSanremo (Mannoia, Annalisa, Ghali, Mahmood, tra gli altri) raggiunge il livello ‘album Fabbriano’ su Diodato, pure protagonista di una grande performance sul palco.

Il premio Up&down

– L’emozione mette a dura prova il Marco Mengoni coconduttore che tentenna in qualche passaggio dei siparietti comici con Amadeus. Recupera con l’autoironia e con la presentazione di Diodato che gli “fa stranissimo”. E quando canta l’Ariston gli perdona tutto.

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