Istituzioni regionali, direttori generali della sanità pubblica e privata, aziende del settore life science, medici di medicina generale, farmacisti, associazioni di categoria, operatori economici, associazioni dei pazienti, accademici, opinion leader: tutti i principali protagonisti della sanità lombarda per la prima volta insieme per affrontare le sfide dell’intero comparto, in occasione del Forum Sanità Lombarda Futura, che si è tenuto a Milano, presso l’auditorium Assolombarda, evento promosso da ECOLE – Enti COnfindustriali Lombardi per l’Education.

«L’iniziativa – spiega Lorenzo Minetti, Responsabile Area Sanità di ECOLE – rappresenta un unicum e ha permesso a tutti gli attori della filiera di potersi confrontare attivamente con i funzionari apicali della Regione su temi di attualità e sviluppo del settore. Abbiamo avuto la possibilità di portare un unico messaggio comune e coordinato con l’obiettivo primario di proseguire nell’azione di sostegno alla DG Welfare di Regione Lombardia per lo sviluppo strategico ed operativo del Sistema Sanitario regionale e del life science».

L’appuntamento, dal titolo “Sanità Futura: quali prospettive per lo sviluppo del sistema lombardo?”, è stata anche l’occasione per individuare le prossime iniziative in grado di supportare la messa a terra della riforma regionale del 2021 e del dm 77 sulla riorganizzazione della medicina territoriale, fornendo spunti e Linee di indirizzo ai decisori istituzionali.

Dal riassetto organizzativo e operativo delle aziende sanitarie pubbliche e private alla questione relativa alla gestione delle risorse umane, dal ruolo dei medici di base a quello delle farmacie territoriali, dalle case di comunità al grande tema dell’innovazione in ambito medico sanitario sono tanti i temi da declinare concretamente e che necessitano di un lavoro sinergico. Quattro sono stati i macro temi su cui si è concentrato il Forum e dai quali ripartire per costruire la sanità del futuro: la revisione delle procedure di acquisto per potenziare l’approvvigionamento di device e medicinali per avvicinare sempre più i servizi ai cittadini a livello regionale e nazionale; la medicina di prossimità, favorita da una significativa integrazione publico-privato delle case della comunità, degli ospedali di comunità, delle centrali operative territoriali: un asset su cui innestare il dialogo con tutti gli attori della filiera; la digitalizzazione e l’interoperabilità dei sistemi per una condivisione dei dati sicura ed efficace, anche in un’ottica di ricerca e prevenzione e, infine, la carenza di personale e la necessità di ripensare i sistemi di gestione di medici, infermieri e personale socio sanitario, valorizzando il ruolo di tutti i professionisti della sanità.

«ECOLE, mediante questo appuntamento, si pone come punto di riferimento associativo e regionale a favore di tutta la filiera dei servizi sanitari al fine di garantire uno spazio di dialogo e confronto costruttivo, di analisi dettagliata e di sensibilizzazione sui nuovi scenari. Siamo infatti convinti che solamente la possibilità di migliorare la relazione, la comunicazione e la collaborazione attiva tra tutte le realtà possa permettere alla Lombardia di rafforzare il proprio ruolo primario nel settore sanitario non solo a livello nazionale ma anche europeo. Insomma vogliamo promuovere un modello di ‘sistema’ che lavora con e per il Sistema Sociosanitario lombardo, al fine di rilanciare il bene comune della salute», conclude Lorenzo Minetti.



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