11.6 C
Roma
martedì – 20 Gennaio 2026

Salute mentale, Bologna apre reparto per minori

Un ragazzino su dieci è preso in carico dal Dipartimento di salute mentale dell’Ausl di Bologna e provincia, il che rappresenta una sofferenza spesso silenziosa ma impossibile da ignorare. Sono 12.300 i minori coinvolti, il 9,7% della popolazione tra 0 e 17 anni, e di questi, il 20% ha una diagnosi psichiatrica grave. Per far fronte a questo aumento di disagio, è stato inaugurato un nuovo reparto di Psichiatria e Psicoterapia dell’età evolutiva all’ospedale Maggiore.

Il reparto, di 600 metri quadrati, dispone di sette posti letto in camere singole e sarà destinato ai ragazzi tra gli 11 e i 17 anni dell’Area vasta Emilia Centrale. La permanenza media dei pazienti sarà di 15 giorni, con un massimo di 45 giorni. Il reparto non ha un aspetto ospedaliero classico, poiché include sale per la musica, aree relax e spazi comuni luminosi.

L’urgenza di aprire questo reparto è dettata anche dai numeri dei Pronto soccorso, che mostrano un quadro clinico sempre più complesso. I dati dimostrano che le strutture semi-residenziali funzionano, come ad esempio il centro diurno dell’Osservanza, che ha fatto calare i ricoveri dai 191 del 2023 ai 159 del 2024.

Il nuovo reparto sarà gestito da una squadra di 28 professionisti e si concentrerà sul metodo “recovery”, che non si limita al farmaco, ma cerca di rendere il giovane protagonista della cura, lavorando sulle sue risorse per il ritorno a casa. Il direttore generale dell’Ausl Bologna, Anna Maria Petrini, ha espresso la sua soddisfazione per l’apertura del reparto, sottolineando che è stato realizzato in tempi record grazie a un impegno corale.

I dati mostrano un aumento negli anni dei minori presi in carico in Emilia-Romagna, passando da 59.900 nel 2018 a 66.110 nel 2024. Il direttore del Dipartimento salute mentale, Fabio Lucchi, analizza la situazione, sottolineando che l’evidenza dei dati chiama a una risposta integrata per affrontare un problema clinico rilevante e mutevole.

Il personale sarà fondamentale nel fornire un orientamento riabilitativo fin dall’ingresso, traducendo il progetto terapeutico in interventi concreti e favoriscono la transizione tra ospedale e territorio. L’assessora al Welfare del Comune, Matilde Madrid, ha sostenuto il progetto, poiché risponde a un bisogno reale e inaugura un modo di rispondere a una situazione complessa, non solo sotto l’aspetto clinico ma antropologico.

Il presidente della Regione, Michele De Pascale, ha chiuso gli interventi, sottolineando che il tema della salute mentale tra i più giovani è un tema che ci riguarda tutti e che è importante realizzare strutture come questa per lavorare insieme e senza pregiudizi per affrontare il disagio mentale.

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

PIÙ POPOLARI