La Regione Emilia-Romagna ha un debito di 378 milioni di euro per la parte corrente, nonostante un saldo formalmente attivo di 191,5 milioni. Ciò è dovuto all’impiego di entrate straordinarie e a giochi di compensazione occasionali, che coprono solo temporaneamente i conti ordinari. La Corte dei Conti ha chiesto interventi strutturali di contenimento della spesa senza intaccare i servizi essenziali.
La Regione, guidata dal presidente Michele de Pascale, ha aumentato alcune imposte e introdotto un ticket sui farmaci di fascia A, pari a 2,20 euro per confezione. Tuttavia, questo ticket è stato introdotto illegittimamente con una delibera della Giunta e non con una legge dell’Assemblea regionale, violando l’art. 23 della Costituzione. I soldi a carico dei cittadini per i farmaci di primaria necessità esistenziale cresceranno in proporzione all’incremento costante della spesa farmaceutica.
L’Agenzia Italiana del Farmaco ha mostrato come la spesa farmaceutica sia cresciuta del 6,1% nel 2023 e del 2024. I superticket introdotti dalla Regione Emilia-Romagna sui medicinali essenziali di fascia A penalizzano i pazienti più fragili con redditi medio-bassi, ponendoli di fronte all’impossibilità di sostenerne stabilmente l’acquisto. La mozione di Lista per Ravenna invita il sindaco a sostenere l’opportunità di sgravare i pazienti con reddito medio-basso dai ticket imposti sui medicinali di fascia A, in coerenza con l’art. 53 della Costituzione italiana.