12.9 C
Roma
mercoledì – 14 Gennaio 2026

Salute in Emilia Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha un debito di 378 milioni di euro per la parte corrente, nonostante un saldo formalmente attivo di 191,5 milioni. Ciò è dovuto all’impiego di entrate straordinarie e a giochi di compensazione occasionali, che coprono solo temporaneamente i conti ordinari. La Corte dei Conti ha chiesto interventi strutturali di contenimento della spesa senza intaccare i servizi essenziali.

La Regione, guidata dal presidente Michele de Pascale, ha aumentato alcune imposte e introdotto un ticket sui farmaci di fascia A, pari a 2,20 euro per confezione. Tuttavia, questo ticket è stato introdotto illegittimamente con una delibera della Giunta e non con una legge dell’Assemblea regionale, violando l’art. 23 della Costituzione. I soldi a carico dei cittadini per i farmaci di primaria necessità esistenziale cresceranno in proporzione all’incremento costante della spesa farmaceutica.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha mostrato come la spesa farmaceutica sia cresciuta del 6,1% nel 2023 e del 2024. I superticket introdotti dalla Regione Emilia-Romagna sui medicinali essenziali di fascia A penalizzano i pazienti più fragili con redditi medio-bassi, ponendoli di fronte all’impossibilità di sostenerne stabilmente l’acquisto. La mozione di Lista per Ravenna invita il sindaco a sostenere l’opportunità di sgravare i pazienti con reddito medio-basso dai ticket imposti sui medicinali di fascia A, in coerenza con l’art. 53 della Costituzione italiana.

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

PIÙ POPOLARI