L’azione di protesta nel centro della Capitale, fermati tre giovani

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Liquido nero con carbone vegetale nell’acqua della Fontana della Barcaccia a Piazza di Spagna a Roma. E’ la nuova azione di protesta messa in atto questa mattina dagli attivisti di Ultima generazione. Di fronte agli sguardi attoniti dei tanti turisti in centro, alle 11.30 tre persone hanno versato il liquido nelle vasche della fontana. Dopo una ventina di minuti, i tre attivisti sono stati portati via dalla polizia municipale.

“Tinta di nero l’acqua della fontana della Barcaccia – cinguettano sul loro account Twitter -. E’ assurdo che questo gesto vi scandalizzi, quando stiamo vivendo un’emergenza siccità che mette in crisi l’agricoltura, la produzione di energia… insomma la nostra stessa sussistenza, e ci sono dei responsabili”.

“Chi è al potere sta causando devastazioni enormemente peggiori, sotto i nostri occhi. Come possiamo accettare che si continui a dare soldi a chi è responsabile dell’inquinamento e del meteo distruttivo?” aggiungono in un altro tweet.

IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI – “Hanno compiuto un atto illegale, dannoso e sbagliatissimo è giusto che rispondano in base alla legge. Bisogna essere severi” ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, arrivato alla Barcaccia. “I tre autori sono stati fermati immediatamente, sono anche entrati nella fontana. Quello che è stato fatto è stupido e dannoso. Adesso vedremo cosa fare: siamo occupati per rimediare a questo danno e poi valuteremo perché queste persone dovranno rispondere di ciò che hanno fatto, visto che è atto contro la legge. Noi siamo disponibili ad ascoltare e siamo in prima linea contro i cambiamenti climatici: discutiamo su come rafforzare l’impegno, ma non così”.

”Con la ripulitura e la riapertura del getto d’acqua si è ripristinata la piena funzionalità della Barcaccia” ha scritto in serata in un post su Facebook il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “È stata aspirata acqua per evitare i depositi sulle condutture e poi un’idropulitrice a bassa pressione ha rimosso le macchie sul fondo e sui bordi. Solo grazie alla tempestività dell’intervento, prima della polizia locale poi di quello di ripulitura, si sono evitati danni permanenti”.”Grazie alla Sovrintendenza comunale, a Zetema ad Acea, ad Ama e all’ufficio decoro per le loro rapide ed efficaci operazioni effettuate. Ora questa magnifica fontana può tornare a riempire di bellezza Piazza di Spagna. La tutela dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico sono battaglie che condividiamo ma non nella maniera sbagliata e dannosa portata avanti oggi. I monumenti vanno rispettati, protetti, amati, perché sono di tutti”.

IL SOVRINTENDENTE CAPITOLINO – ”Da un punto di vista conservativo per fortuna non ci sono danni. La tempestività dell’intervento sia per la presenza della polizia locale che ha impedito che fosse versato tutto il contenuto nell’acqua sia l’intervento conservativo immediato, grazie alla Sovrintendenza ad Acea, Ama e Zetema che ci ha affiancato, ha impedito che il materiale della fontana assorbisse la polvere che era stata riversata nell’acqua”. Lo dice all’Adnkronos Claudio Parisi Presicce, sovrintendente capitolino ai Beni culturali, in merito al blitz degli attivisti di Ultima generazione contro la Barcaccia a piazza di Spagna.

Quanto al carbone vegetale di cui hanno parlato gli attivisti di Ultima generazione, Presicce sottolinea che ”non è possibile ancora sapere di quale prodotto si tratti perché occorrono delle analisi puntuali ma sicuramente è un materiale carbonioso lavabile che è stato possibile asportare immediatamente con le tecniche di lavaggio messe in atto con una idropulitrice a bassa pressione”.

Per il sovrintendente capitolino ”si è rischiata un danno maggiore perché la porosità della pietra avrebbe potuto assorbire la polvere e macchiarsi in maniera permanente. Anche la tecnica che abbiamo adoperato, di non far fuoriuscire immediatamente l’acqua ma di aspirarla ha evitato il deposito scongiurando danni più seri”.

LA PROTESTA DEI RESIDENTI DI ROMA CENTRO – “Colpisce il blitz dei cosiddetti attivisti ambientalisti alla Fontana della Barcaccia, non si può rimanere indifferenti di fronte ad azioni del genere, la città va tutelata da queste comportamenti. Hanno agito da vandali” dice all’Adnkronos Viviana Piccirilli Di Capua, coordinatrice dell’Associazione abitanti del centro storico di Roma. “Per Roma occorre più sicurezza, più vigilanza e non avere paura di comunicare come comportarsi nel rispetto della fruizione del patrimonio della Capitale che appartiene al mondo, non va ingabbiato”.

“E’ vero sulla crisi climatica, sui problemi ambientali – prosegue – siamo in ritardo, ciascuno di noi dovrebbe fare la propria parte, ma serve in primis un impegno serio della politica. I giovani vanno istruiti: andare nelle scuole, nelle università e parlare di questi temi”. Contro questi comportamenti, “occorre essere determinati nell’educare i cittadini e bisogna determinarci nel rispettare il patrimonio della città. Vanno messi dei paletti. Durante il Giubileo del 2000, il sindaco Rutelli fece affiggere delle targhe, una esortazione a conservare i luoghi della città. Oggi sono del tutto rovinate ed andrebbero recuperate: sarebbe un modo per dare un segnale. Facciamole rivivere”.

ULTIMA GENERAZIONE AD ANCONA – Da Roma ad Ancona, dove questa mattina alle 10.30 dieci attivisti hanno ricoperto con un telo la fontana del Calamo, conosciuta anche fontana delle Tredici Cannelle. Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine che hanno preso le generalità dei manifestanti.

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