alternate text
Al via l’edizione 2023 di Futuro Festival, la manifestazione di danza contemporanea della capitale

Anche la danza avrà il suo ‘lato B’ e sarà uno degli spettacoli di punta, firmato dal regista e coreografo siciliano Roberto Zappalà per la sua compagnia, dell’edizione 2023 di Futuro Festival, la manifestazione diretta da Alessia Gatta dedicata alla cultura della danza contemporanea in programma al Teatro Brancaccio, nello spazio del Brancaccino, all’interno dello chapiteau open air, dal 19 al 28 maggio. Undici gli appuntamenti con gruppi provenienti da Israele, Lituania, Iran accanto a complessi italiani di respiro internazionale (Spellbound Contemporary Ballet), ad ensemble di recente formazione (Ivona di Pablo Girolamini). Il cartellone articolato comprende anche workshop, la mostra delle opere di Lucamaleonte, basate sul libro ’33’ di Marco Ubertini, la rassegna di video-danza Dancing Camera, in collaborazione con ArtSite Fest di Torino.

In apertura della rassegna la tavola rotonda ‘Re_movēre’, un confronto tra operatori del settore sulla ‘fenomenologia del pubblico teatrale’ alla quale parteciperanno, tra gli Marilù Buzzi, direttrice del periodico Danza&Danza, Ricky Bonavita, Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio. Ed è Alessandro Longobardi che ha anticipato nel corso della presentazione della III edizione di Futuro Festival: “Mi dispiace ammetterlo, ma in Italia la danza non riesce ad avere la popolarità che merita nonostante abbia moltissime scuole e accademie, purtroppo nel nostro Paese non c’è uno sviluppo vero. Uno spazio da colmare, a mio avviso. Sono soddisfatto, comunque, del percorso che stiamo facendo con Futuro Festival -ha aggiunto- avamposto per tutti quelli che si dedicano alla danza contemporanea non solo nella città di Roma”.

“Futuro festival, sottotitolo ‘Il futuro è negli occhi di chi guarda’, vuol essere un contenitore spazio-temporale di bellezza per danzatori, interpreti, coreografi, allievi, per il pubblico di veterani e neofiti -ha spiegato Alessia Gatta- E poi la danza contemporanea, negli ultimi anni, è riuscita a coinvolgere non soltanto i linguaggi del corpo, ma tutte quelle suggestioni provenienti dalle arti figurative, dalla musica, dalla moda, dal circo. Ed è per questo che abbiamo realizzato nei giardini di Palazzo Brancaccio uno chapiteau. Continueremo su questa strada di contaminazioni -prosegue Alessia Gatta- forti anche del riconoscimento e dal sostegno che proviene dal Ministero della Cultura”.

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *